Fermiamo i padroni della Terra!

Noi diciamo: l’unica guerra giusta è quella che non si fa. Fermatevi! Oggi, tutti noi gridiamo ai pochi maschi, anziani e ricchi, che sono padroni della terra: fermatevi! Non siamo organizzati, non abbiamo rappresentanza, non abbiamo democrazia. Ma sappiamo di essere l’intera umanità. Fermiamo i padroni della terra, i signori della guerra! Fermiamoli, finché è possibile.

Il Partito della sinistra svedese: ambizioni di governo e movimenti sociali. Intervista a Kjell Östberg

Il recente congresso del Partito della sinistra svedese ha avuto profili interessanti. In particolare esso ha segnato il contenimento del progetto del gruppo dirigente di andare al governo ad ogni costo e l’inserimento nel programma di temi identitari e divisivi come l’effettivo impegno contro i cambiamenti climatici, il diritto di asilo e altri temi cari ai movimenti.

Cile: il nuovo Governo di Gabriel Boric

Gabriel Boric ha presentato il nuovo Governo cileno. Un squadra che promette profonde trasformazioni sociali ed è probabilmente la più diversificata mai vista nel paese: più donne che uomini, per metà formati nella pubblica istruzione, alcuni membri di partiti, altri indipendenti. Sono il simbolo di un Cile che si sta allontanando dalle élite sociali che lo hanno governato dalla fine della dittatura.

Sì allo sciopero generale!

CGIL e UIL hanno proclamato lo sciopero generale contro una legge di bilancio deludente, compromissoria, inidonea ad affrontare la crisi sociale in atto. Il diffuso stupore per la scelta del sindacato è frutto di ipocrisia o dell’assuefazione al pensiero unico che sostiene il Governo Draghi con la benedizione di Confindustria. Se non ora quando uno sciopero generale?

Il caro energia e i ritardi della transizione. Chi paga?

L’incremento del costo dell’energia è legato al costo per la CO2 emessa sostenuto dai grandi emettitori, centrali a carbone e gas in testa, e alla corsa del prezzo del gas naturale sui mercati internazionali. Il caro energia è anche la conseguenza dei ritardi, delle sottovalutazioni e delle opposizioni alla transizione: non il contrario!

Contro l’idea di “un uomo solo al comando”

Cresce nel Paese la voglia di “un uomo solo al comando”: anche con la progressiva personalizzazione della politica e con modifiche di fatto delle modalità di governo. È una prospettiva antitetica al sistema costituzionale che, anche per il Governo, ha scelto un assetto collegiale in cui lo stesso presidente del Consiglio è solo un “primus inter pares”.

Presidente del Consiglio o premier?

Presidente del Consiglio o premier? Non è una questione terminologica. Il primo è il coordinatore di un organo collegiale, il secondo il titolare di un potere autonomo che può sostituirsi agli stessi ministri. Il modello costituzionale è il primo, ma la gestione del Piano di ripresa e resilienza sta trasformando Draghi in un premier.