La manomissione della rappresentanza

Il modo in cui si raccolgono le candidature, si ammettono le liste, si disegnano i collegi, si distribuiscono i seggi e si individuano gli eletti definisce il rapporto tra cittadini e Parlamento e, dunque, la democrazia rappresentativa. I dispositivi introdotti con la nuova legge elettorale (premio di governabilità, presentazione delle liste, disciplina delle preferenze etc.), manomettendo la rappresentanza, deformano la democrazia.

Il premierato surrettizio

Il progetto della destra di inserire il premierato in Costituzione è naufragato, ma la volontà di concentrare il potere e di imprimere un svolta autoritaria al sistema permane. Si inserisce in questo quadro la nuova legge elettorale che, con il premio di governabilità e l’indicazione del candidato presidente del Consiglio in sede di presentazione del programma, introduce in modo surrettizio il premierato perduto.

L’inganno del maggioritario, la forza del proporzionale

La “governabilità” assicurata da leggi maggioritarie è un inganno: non si governa una società plurale falsando la rappresentanza e ricorrendo, poi, a continui colpi di mano. È la rappresentanza proporzionale, a differenza di quanto si dice, che garantisce una governabilità “sana”: quella che ha realizzato, negli anni ‘70 del secolo scorso, la più grande trasformazione del nostro Paese.

Come ti cambio la legge elettorale: premi e trucchi

Mentre il referendum è alle porte, la maggioranza mette le mani avanti e propone una nuova legge elettorale in cui spiccano premi, sbarramenti e liste bloccate. È un ennesimo espediente per cercare di vincere le elezioni anche senza consenso e di piegare in senso presidenziale la forma di governo. Ma solo un sistema proporzionale, trasparente e senza trucchi, può riportare i cittadini alla politica.

Il programma della destra e l’inganno del presidenzialismo

La coalizione di Governo ha nel suo programma il presidenzialismo, considerato produttivo di un sistema politico bipolare e di una solida maggioranza parlamentare. Non è, in realtà, così, come dimostra l’involuzione dei due principali modelli di riferimento: quello degli Stati Uniti e quello francese, entrambi in profonda crisi, sia sul piano della governabilità che su quello della rappresentanza.

Proporzionale è meglio

Governabilità e maggioritario sembrano parole vincenti. Soprattutto nel mezzo di una crisi di governo incomprensibile ai più. Ma le ragioni della crisi sono politiche e non stanno nel sistema elettorale. La pratica della democrazia è difficile ma non ci sono scorciatoie e il sistema proporzionale ne è garanzia insostituibile.