1° maggio a Firenze

La Colonna della Giustizia si trova in piazza Santa Trìnita dal 27 settembre 1563, Da allora parla ai fiorentini di giustizia. Questa mattina, 1° maggio, alla base della Colonna era affisso un miniscolo manifesto che annunciava lo sciopero dei riders. Non c’è un modo più alto e più degno per usare il patrimonio culturale.

Il vecchio e la bambina

Le strade, a Firenze, sono quasi deserte. Silenzio, una pulizia nuova dell’aria: una meraviglia e, insieme, un’angoscia di fondo che entra nell’anima. La sensazione limpida dell’assenza. Del lutto. Resta, come collegamento con la vita, il rapporto diretto con la mia nipotina e quello, indiretto ma intenso, con i miei ex studenti.

Come svendere Firenze, la «ben guidata»

«Funicolare Boboli-Forte: il sogno fa un passo avanti». Così «la Repubblica» presenta l’ultima, incredibile, scelta della giunta Nardella, ignorando che questa teleferica per milionari è l’ennesima ferita al buonsenso. E anche alla democrazia, considerata, in una città ormai in mano a capitali stranieri, un ostacolo allo “sviluppo”.

Il catechismo delle Grandi Opere

Come ogni religione, le Grandi Opere hanno i loro dogmi, le loro verità rilevate, il loro occhiuto clero, le loro dame della carità (le Madamine!), il loro catechismo. E cercano di controllare le coscienze attraverso una ferrea propaganda e l’asservimento della “libera” stampa. Un esempio grottesco va in scena a Firenze.

Firenze al tempo della Lega

A Firenze il plauso bipartisan all’ordinanza prefettizia che prevede l’allontanamento da diciassette «zone rosse» dei denunciati per alcuni reati non è soltanto il frutto di una scarsa sensibilità sociale e costituzionale. È anche la sintesi dei comuni interessi di centro-sinistra e destra, occultati dietro la repressione dei poveri cristi.