Tiziano Rinaldini, sindacalista

Tiziano Rinaldini, compagno di chiunque in Italia ha avuto a cuore i lavoratori, se n’è andato. Sempre impegnato nella Cgil, è stato un personaggio scomodo. Credeva nel sindacato dei consigli e fu tra i pochi a dire di no all’accordo subìto dalle organizzazioni sindacali dopo la lotta dei 35 giorni alla Fiat nell’autunno del 1980. Per lui i lavoratori non erano andati troppo avanti. Aveva ragione ma fu, per questo, emarginato.

«Proletari di tutti i paesi unitevi», oggi

L’unità dei lavoratori a livello internazionale è l’unico scudo contro lo strapotere delle multinazionali, che mette i poveri in contrasto tra di loro e produce le guerre tra gli Stati. La Fiom l’ha detto con chiarezza nel suo congresso rivendicando la scelta di non schierarsi con uno degli eserciti oggi in campo ma con i popoli ucraino e russo, cioè contro la guerra. È auspicabile che diventi una scelta di tutti i sindacati.

Torino. Dedicare una via a Valletta?

Il sito del “Corriere della Sera” ha lanciato una campagna per intitolare una via di Torino a Vittorio Valletta, presidente della Fiat nel secondo dopoguerra e autore di una dura repressione antioperaia. È un’altra tappa, dopo lo smantellamento di Fiat-Mirafiori, per dare a Torino una nuova identità rimuovendo il protagonismo delle tute blu.