Cosa intendiamo quando parliamo di crisi?

Oggi il compito da affrontare è demistificare la narrazione che il neoliberalismo ha prodotto negli ultimi quarant’anni. È evidente che la politica deve tornare a esercitare un ruolo preponderante, ma il modello a cui aspirare non è il semplice ritorno al welfare state keynesiano: il consumismo e l’idea di sviluppo forsennato su cui si fonda rischiano di gettarci in un tunnel senza uscita.

C’è poco da stare allegri!

Nonostante gli slogan e le rassicurazioni di comodo i segnali sono chiari: la “ripresina” del 2016-17 si è esaurita e l’economia dei Paesi europei (e non solo) si sta avviando verso una nuova fase recessiva. Se non si attivano nuovi e diversi modelli di sviluppo c’è poco da stare allegri.