Val Susa: a Condove il cinema è magia

La storia di Condove, paese della bassa Val Susa, è stata, per tutto il secolo scorso, intrecciata con quella delle “Officine Moncenisio”, luogo non solo di produzione ma anche di straordinario protagonismo dei lavoratori. Oggi la vicenda della “Monce” diventa un film “dal basso” con la partecipazione di tutto il paese.

Joker

Reduce dal Leone d’Oro di Venezia, “Joker” di Todd Phillips continua a far discutere e a dividere. In realtà è un buon film, che riflette un feeling con aspetti della contemporaneità più problematica, ma lascia forte la sensazione di una certa artificiosità e sembra voler apparire più originale e rivoluzionario di quanto in realtà sia.

C’era una volta a hollywood

Con “C’era una volta a Hollywood”, nono film di Quentin Tarantino, la drammatica vicenda del massacro di Sharon Tate ad opera di Charlie Manson e dei suoi discepoli viene riproposta nei territori del “fantastico”. A riprova della collocazione del cinema dell’autore nel campo dell’ideale, del simbolo e dell’invenzione.

Midsommer. Il villaggio dei dannati

Con “Midsommer. Il villaggio dei dannati” Ari Aster si conferma come alfiere del cinema di paura “adulto”. La vacanza di Dani e Christian in un festival di mezza estate che si trasforma in un incubo è la metafora di come il trauma può scardinare certezze, aprendo le porte a una realtà altra perversa e gigantesca.

CLIMAX

“Climax” è una storia di eccesso, come tutti i film di Gaspar Noé. È un film complesso e stordente che non può lasciare indifferenti. È come una sbronza: può lasciare solo un mal di testa e le maledizioni per avere alzato troppo il gomito oppure, se affrontata e rielaborata, può lasciare qualche suggestione utile in più.

Selfie

“Selfie”, di Agostino Ferrente, è un film documentario sperimentale, costituito da un susseguirsi di selfie, di autoritratti con cui i due protagonisti, Pietro e Alessandro, raccontano se stessi, i loro obiettivi, la realtà del quartiere Traiano di Napoli e come con essa si rapportano. È il loro film, tenero e allo stesso tempo duro.

Il traditore

“Il traditore”, di Marco Bellocchio, racconta la vicenda di Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi”, poi superpentito, che con le sue rivelazioni ha messo in ginocchio Cosa Nostra. Film biografico, dunque, ma problematico, al confine tra l’accettazione e il contrasto, il fascino e il ribrezzo, la distanza e la vicinanza.

I figli del fiume giallo

Bel film “I figli del fiume giallo” di Jia Zhangke, che racconta, attraverso la vicenda della protagonista, frammenti della Cina contemporanea sospesa tra passato e futuro. Un’opera che emoziona senza indulgere a sentimentalismi, capace di guardare la realtà evitando le trappole di un realismo di maniera.