CLIMAX

“Climax” è una storia di eccesso, come tutti i film di Gaspar Noé. È un film complesso e stordente che non può lasciare indifferenti. È come una sbronza: può lasciare solo un mal di testa e le maledizioni per avere alzato troppo il gomito oppure, se affrontata e rielaborata, può lasciare qualche suggestione utile in più.

Selfie

“Selfie”, di Agostino Ferrente, è un film documentario sperimentale, costituito da un susseguirsi di selfie, di autoritratti con cui i due protagonisti, Pietro e Alessandro, raccontano se stessi, i loro obiettivi, la realtà del quartiere Traiano di Napoli e come con essa si rapportano. È il loro film, tenero e allo stesso tempo duro.

Il traditore

“Il traditore”, di Marco Bellocchio, racconta la vicenda di Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi”, poi superpentito, che con le sue rivelazioni ha messo in ginocchio Cosa Nostra. Film biografico, dunque, ma problematico, al confine tra l’accettazione e il contrasto, il fascino e il ribrezzo, la distanza e la vicinanza.

I figli del fiume giallo

Bel film “I figli del fiume giallo” di Jia Zhangke, che racconta, attraverso la vicenda della protagonista, frammenti della Cina contemporanea sospesa tra passato e futuro. Un’opera che emoziona senza indulgere a sentimentalismi, capace di guardare la realtà evitando le trappole di un realismo di maniera.

Stanlio & Ollio

“Stanlio & Ollio” di Jon S. Baird, pur dedicato al racconto della coppia comica più celebre e amata della storia, non è un vero film biografico. È piuttosto l’occasione, anche un po’ trasfigurata, per cogliere alcuni aspetti intimi del rapporto tra Stan e Oliver, parzialmente affrancati dai loro personaggi.

NOI – US

“Noi”, secondo film horror di Jordan Peele, racconta, con sequenze spesso potenti e visivamente d’impatto, la storia di una famiglia di colore che si trova di fronte al proprio doppio all’apparenza malvagio e che, di conseguenza, scopre una realtà inquietante e sommersa che supera i confini della propria villetta al mare.

Bergamo Film Meeting

Anche nella 37ª edizione, il Bergamo Film Meeting si è confermato un punto di riferimento importante per la scoperta, la riscoperta e la mappatura del cinema europeo, passato e contemporaneo, celebrato o più nascosto, anche grazie alla vastità delle offerte suggerite dalle varie sezioni.

La paranza dei bambini

“La paranza dei bambini”, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, non racconta una storia vera ma riproduce fedelmente la realtà dei “baby boss” napoletani. Con grande efficacia, pur rimanendo a metà del guado tra un realismo “puro” e una rielaborazione più intima, allegorica e visionaria.

Il corriere – The mule

Spente le sue 88 candeline, Clint Eastwood torna con un altro prezioso film, da lui diretto e interpretato. “Il corriere – The mule” è un film struggente e coriaceo, duro e tenerissimo, il cui protagonista è l’ennesimo personaggio variazione della icona dell’autore e, insieme, del mito americano.

«Il gioco delle coppie»

Un film leggero – quest’ultimo lavoro di Olivier Assayas – ma non vacuo, a metà strada tra la malinconica, apparente leggerezza di Eric Rohmer e la brillantezza amarognola di certo Woody Allen: un quintetto di protagonisti, ma, soprattutto, un flusso di considerazioni, confessioni, ragionamenti simile a quello dei social.