L’identità come arma. Il caso esemplare di Ferrara e Italo Balbo

Una delle parole che la destra utilizza per il proprio progetto di dominio culturale è “identità”. La si ritrova dappertutto, associata a un’idea infondata di appartenenza e omogeneità. Esemplare la celebrazione da parte del Comune di Ferrara del gerarca fascista Italo Balbo, assunto a simbolo della città insieme a fior di antifascisti e “dimenticando” Giorgio Bassani, vera immagine culturale di Ferrara nel mondo

Il grattacielo di Ferrara: una storia paradigmatica

Il grattacielo è il simbolo dell’altra Ferrara. Inaugurato nel 1958, per inserire un elemento di modernità verticale nel contesto di una città fatta di edifici medievali e rinascimentali, e destinato ai ceti medio-alti, è presto diventato insediamento di immigrati e marginali. Aprendo una contraddizione nella città fino allo sgombero, nei mesi scorsi, di 800 famiglie. A dimostrazione della mancanza di politiche lungimiranti.

Ferrara. Di chi è la città? Spazio pubblico e concerti

Non è bastato, a Ferrara, il concerto di Bruce Springsteen in un parco ricco di biodiversità. In estate sono previsti 25 concerti nel centro storico. Non è solo un insulto alla bellezza della città, trasformata in una discoteca da spiaggia con annessa terrazza vip; c’è anche un pericolo per la salute dei cittadini. Ma il sindaco preferisce coltivare il “culto del fare” e accontentare i potenti operatori privati.