Il fascismo e i nemici della democrazia

Negli ultimi anni la violenza fascista si è riaffacciata in Europa. Ciò, come segnala la risoluzione 25 ottobre 2018 del Parlamento europeo, non è un esercizio di libertà ma un attacco alla democrazia e non può essere tollerato, in qualsiasi forma si manifesti. La “questione fascista” è definitivamente chiusa, nel nostro Paese, con la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.

La guerra in Ucraina: un conflitto globale

La guerra in Ucraina segna l’inizio di una nuova era geopolitica. Le sue conseguenze già si sentono in tutto il mondo: nessun paese, per quanto lontano, è al sicuro dagli effetti del conflitto. Le operazioni di guerra avvengono in un territorio limitato ma con dimensioni planetarie. Lo dimostrano la posizione della Cina, il riarmo tedesco e il riavvicinamento tra Stati Uniti e Venezuela.

Tra la pandemia e la guerra: i rischi dell’economia italiana

È difficile, in presenza di una guerra, azzardare previsioni su cosa succederà all’economia. Ma, in ogni caso, di fronte a un’Europa che cresce mentre l’Italia non ne è capace, è prevedibile che l’idea di aiutare l’Italia diventi sempre più impopolare nei paesi europei economicamente forti e che le politiche di austerità diventino sempre più popolari. Con conseguenze che sarebbero drammatiche.

La guerra in Ucraina e gli interessi divergenti di Europa e Stati Uniti

L’Europa ha bisogno che si ponga fine alla guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti hanno interesse a che la guerra continui per isolare la Russia e mantenere l’Europa nella loro sfera d’influenza. La presenza di Biden al Consiglio europeo del 24-25 marzo è un segnale univoco della rinuncia dell’Europa, sempre più schiacciata sulla NATO, ad assumere una soggettività politica autonoma.

Armi all’Ucraina?

Assistere l’Ucraina fornendo armi letali di offesa è un grave sbaglio che induce rischi sempre più elevati. Per tutti: per gli ucraini anzitutto; e poi per il mondo intero. È difficile decidere come intervenire, ma occorre lavorare per la pace e non per intensificare la guerra. Anche con gesti esemplari, come spostare a Kiev tutte le diplomazie e i capi di governo europei. Senza elmetto.

Diritto di asilo. Report 2021

Il Report sul diritto di asilo della Fondazione Migrantes è, anche quest’anno, un riferimento imprescindibile per una adeguata conoscenza del fenomeno. Molti i dati che meritano di essere sottolineati. Uno per tutti. Nel 2020, mentre nel mondo le persone in fuga aumentavano, l’Italia e l’Europa hanno conosciuto un crollo degli arrivi “irregolari” di rifugiati e migranti.

Lanterne verdi per un impegno antirazzista

Ai confini tra Polonia e Bielorussia le autorità negano ospitalità e aiuto a miglia di migranti abbandonati nel gelo. Ma, a fianco, spuntano le “lanterne verdi”, cioè i segnali messi sull’uscio di casa da quanti/e, rischiando i rigori della legge, danno sostegno a chi cerca di andare verso ovest per trovare una vita migliore. È l’altra Europa, l’Europa della cura da costruire ovunque.