Balcani e Mediterraneo: dove fallisce l’umanità

Le rotte sono diverse – i Balcani o il Mediterraneo – ma le politiche non cambiano. In entrambi i casi gli Stati europei sbarrano i confini e ricacciano indietro i profughi, in aperta violazione del diritto d’asilo e del divieto di respingimento, proclamato dagli articoli 18 e 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione.

La droga in Europa

Il quadro offerto dal Rapporto annuale europeo sulle droghe, curato dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, è di una sostanziale stabilità dell’uso di sostanze nel 2019. Restano, per il futuro non poche incertezze, sia sulla diffusione di droghe che sugli interventi dei servizi, legate all’andamento della pandemia.

I sommersi e i salvati

L’immagine che ritrae il cadavere di un uomo incastrato tra i tubolari di un gommone, che vaga, rifiutato anche dopo morto, nel Mediterraneo, è l’emblema delle politiche migratorie nel mondo. Anche l’emozione e la rabbia sembrano svanire. Eppure un’alternativa esiste. Ma bisogna gridarla e, soprattutto, essere coerenti.

Quale Europa dopo il Recovery fund?

Dopo un lungo travaglio il Consiglio europeo ha deciso: tutti gli Stati contribuiranno al debito europeo ma a usufruire in misura maggiore degli aiuti saranno i Paesi, come l’Italia e la Spagna, più danneggiati da Covid-19. È un vittoria dell’Europa come comunità politica ma siamo solo agli inizi come dimostra l’opposizione dei Paesi frugali

La crisi e gli interventi dello Stato nell’economia

La crisi in atto impone di ritornare al modello costituzionale, abbandonato di fatto negli ultimi decenni, e riproporre un ruolo strategico dello Stato nell’economia con una programmazione volta non solo a potenziare i servizi pubblici essenziali ma anche a riappropriarsi degli strumenti monetari e di bilancio necessari per determinare gli indirizzi della produzione.