I sommersi e i salvati

L’immagine che ritrae il cadavere di un uomo incastrato tra i tubolari di un gommone, che vaga, rifiutato anche dopo morto, nel Mediterraneo, è l’emblema delle politiche migratorie nel mondo. Anche l’emozione e la rabbia sembrano svanire. Eppure un’alternativa esiste. Ma bisogna gridarla e, soprattutto, essere coerenti.

Quale Europa dopo il Recovery fund?

Dopo un lungo travaglio il Consiglio europeo ha deciso: tutti gli Stati contribuiranno al debito europeo ma a usufruire in misura maggiore degli aiuti saranno i Paesi, come l’Italia e la Spagna, più danneggiati da Covid-19. È un vittoria dell’Europa come comunità politica ma siamo solo agli inizi come dimostra l’opposizione dei Paesi frugali

La crisi e gli interventi dello Stato nell’economia

La crisi in atto impone di ritornare al modello costituzionale, abbandonato di fatto negli ultimi decenni, e riproporre un ruolo strategico dello Stato nell’economia con una programmazione volta non solo a potenziare i servizi pubblici essenziali ma anche a riappropriarsi degli strumenti monetari e di bilancio necessari per determinare gli indirizzi della produzione.

Tira una brutta aria

C’è, nel mondo, un’aria di ancien régime. In Germania la Corte costituzionale dà un duro colpo alla solidarietà europea. In Italia persino l’emersione dalla condizione servile di un esercito di invisibili incontra dure opposizioni. In questo deserto resta il papa di Roma a mettere al centro la dignità della persona e del lavoro.