Appunti sulla Germania di oggi

Le fragili vittorie della Linke a Berlino e dell’AfD a est sono caratterizzate da una crescita nei territori dell’ex DDR, figli di quella riunificazione che ha creato una divisione più forte di prima. Le difficoltà economiche del presente, l’insicurezza sul futuro, l’inadeguatezza della classe politrica di governo e la mancanza di una vera opposizione creano un terreno favorevole a smottamenti a destra il cui argine non può essere il cordone sanitario.

Sassonia-Anhalt, le ragioni di un risultato

L’AfD, forza di estrema destra e ultraliberista, ha stravinto in una delle regioni più povere della Germania, cavalcando la crisi e schierandosi (a parole) contro la guerra, inducendo così al voto gran parte degli astenuti nelle precedenti elezioni. È paradossale ma si spiega con le politiche fallimentari dei governi di coalizione di CDU e SPD e con le timidezze, le compromissioni e le contraddizioni di una sinistra divisa tra Linke e BSW.

La lezione dell’8 settembre contro il diritto all’odio

L’8 settembre 1943 è una delle date più importanti della nostra storia perché per gli Italiani, abituati a nicchiare, fu il momento della scelta, dell’inevitabile confronto con la propria coscienza. Anche per i meno consapevoli. Ma di recente essi hanno pur votato e alcuni di loro, venendo allo scoperto dopo ottant’anni di semi-clandestinità, hanno scelto liberamente e orgogliosamente un governo di estrema destra.

L’estrema destra nell’Europa centro-orientale

Nell’Europa centro-orientale (Ungheria, Polonia, Cechia, Slovacchia, Bielorussia, Ucraina e anche Russia) l’estrema destra estende il suo peso culturale e contribuisce a creare un’altra immagine di Europa, intesa come comunità spirituale fondata sulla famiglia, lo Stato nazionale e il cristianesimo. Un report del CBEES di Stoccolma, antecedente all’invasione dell’Ucraina, lancia l’allarme.

L’estrema destra, la Germania, l’Europa

A 80 anni dall’invasione nazista della Polonia il voto dei giorni scorsi in Sassonia e Brandeburgo vede un forte successo del partito di estrema destra AFD. Ciò dice molto non solo sui problemi del dopo Merkel in Germania ma anche sugli effetti delle forti disuguaglianze in tutta Europa, a cominciare dall’Italia.