“La morte trasformata in cortesia”. Lettera ai potenti della terra

Di fronte al gesto violento e sacrilego del presidente turco di donare ai capi di Stato riuniti ad Ankara una pistola con inciso il loro nome, l’arcivescovo di Napoli insorge contro “la morte trasformata in cortesia” e lancia ai potenti della terra un accorato appello: “Rifiutate l’idea che la morte possa essere una forma di omaggio. Dite pubblicamente che nessun patto tra popoli ha bisogno di riconoscersi in una pistola!”.

Erdoğan: ritratto di un sultano

L’arresto del sindaco di Istanbul İmamoğlu ha riacceso i riflettori su Erdoğan, il sultano del secondo esercito Nato che domina la Turchia arrestando a migliaia gli oppositori. Erdoğan coltiva un marcato fanatismo religioso, sostiene l’Isis, ha mire espansioniste fino alla Libia, reprime il dissenso e gli avversari politici, è attinto da varie indagini per corruzione. È a un personaggio siffato che l’Occidente si affida…

Una nuova fase politica in Kurdistan?

Dopo decenni di guerra, si susseguono, in Kurdistan, segnali di distensione. Per la prima volta uno dei partiti di governo tenta un approccio con la resistenza kurda, dopo 43 mesi l’isolamento di Ocalan si attenua, lo stesso Erdogan si dichiara stanco di guerra. Segnali significativi ma, parallelamente, la repressione continua, durissima. Saranno i prossimi mesi a dire se davvero si apre una nuova stagione.

Turchia: come è riuscito Erdoğan a non perdere?

Dopo il nulla di fatto al primo turno sono in molti a chiedersi le ragioni del persistente consenso di Erdoğan a dispetto della grave crisi economica in cui versa il paese. Tra le molte risposte ci sono il peso di un sistema di potere clientelare che ha cementato il mito dell’uomo forte, la crescita del nazionalismo e l’insistenza martellante su valori tradizionali come la famiglia e l’integrità dell’Islam sunnita.

Turchia. Verso un’unità delle opposizioni per sconfiggere Erdogan

Il 14 maggio si terranno, in Turchia, le elezioni presidenziali e politiche, le più importanti della storia della Repubblica turca sia per il futuro di Erdogan sia per la possibilità di fondare un paese democratico, laico e progressista. Le scelte del centro destra e quelle, ufficiose, deIl’Hdp (la sinistra turca e kurda) delineano un fronte anti Erdogan guidato da Kemal Kiliçdaroglu con notevoli possibilità di successo.

Turchia: il processo al Partito Democratico dei Popoli e l’indifferenza dell’Europa

Con il “processo Kobane”, in corso nel carcere di Sincan ad Ankara, Erdogan cerca di cancellare, prima delle elezioni del maggio prossimo, il Partito Democratico dei Popoli (HDP), colpevole di difendere i diritti dei kurdi e di avere incitato a sostenere Kobane contro gli attacchi dell’Isis. Ma, nonostante le condanne della Turchia da parte di molte organizzazioni internazionali, l’Europa resta indifferente.