Occorre un’imposta di solidarietà

Siamo – come ha detto il presidente del Consiglio – in un’economia di guerra. In essa la risorsa principale cui si deve attingere è la solidarietà. Senza provvedimenti straordinari si aprirà inevitabilmente una profonda crisi sociale e politica (che, anzi, si sta già aprendo). Non c’è alternativa: occorre un’imposta di solidarietà sulla ricchezza finanziaria, con aliquote progressive e quota esente.

Verso un’economia di guerra

Nessuno, due mesi fa, immaginava che la guerra avrebbe sconvolto, in poche settimane, anche le prospettive della nostra economia. Invece, è tornato lo spettro della recessione, con l’inflazione mai così alta da 30 anni a questa parte, e il PNRR già superato nella sua impostazione di fondo. Purtroppo, siamo solo all’inizio e ormai si parla apertamente di economia di guerra.