Draghi e “la virtù dell’impresa”

Davanti alla Confindustria plaudente, Draghi esalta “la virtù dell’impresa”, ignora le cause della povertà e della disuguaglianza, tace su licenziamenti e multinazionali e riscrive la storia del Paese rimuovendo le lotte operaie e contadine. La scelta di campo è esplicita. Non è una sorpresa ma, intanto, fuori dall’Eur, il conflitto sociale riprende.

La favola del Draghi verde

I fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza non finanzieranno la svolta ambientalista promessa dal Governo. Sotto la transizione ecologica, anzi, spuntano le lobby del fossile e delle armi. Eppure la sola strada per uscire dalla crisi è un diverso modello di sviluppo che promuova equità sociale e sostenibilità ecologica.