Disuguitalia 2022

Il titolo del Report del 2022 di Oxfam Italia, Disuguitalia, riassume in maniera icastica la situazione del nostro Paese, anche rispetto al mondo del lavoro, caratterizzato da marcate forme di sfruttamento. Il quadro, desolante, è di un mercato che ripropone un lavoro iniquo, sottopagato, discontinuo, insicuro, dal valore sociale scarsamente riconosciuto, con ampi divari territoriali, generazionali e di genere.

Insegnare, un mestiere preso nella gabbia del genere

Esiste una discriminazione di genere che non esclude ma che, anzi, seleziona le donne come soggetti ideali per far slittare verso il lavoro di cura un intero settore, quello dell’istruzione, che, soltanto a parole, è vitale per il Paese. Se il mestiere dell’insegnante fosse attrattivo, non ci sarebbe alcuna ragione per una così schiacciante preponderanza femminile.

L’unico futuro per l’Afghanistan è nelle sue donne

RAWA, la più antica organizzazione di tutela delle donne e della democrazia in Afghanistan, rispondendo alle domande fondamentali sulla situazione del Paese, smaschera gli obiettivi reali delle forze USA/NATO, nega che i talebani siano cambiati e preannuncia una forte resistenza delle donne in difesa dei propri diritti e per una democrazia laica.

Per le donne afghane

A ogni regime autoritario che faccia dell’oscurantismo il paradigma della condizione femminile deve corrispondere una mobilitazione internazionale delle coscienze e un sostegno umanitario. Spetta ai Governi e agli organismi internazionali promuovere ogni necessario meccanismo di protezione internazionale per le donne e i profughi afghani.

Woody Allen copertina

Tutto Woody Allen (in 23 parole)

Una sorta di breve dizionario “Allen-noi, noi-Allen”, ch’è stato pensato come una specie d’agile via d’accesso alle tematiche principali affrontate dal regista, con tanto di consigli ai neofiti in conclusione. Il sesso, la morte, la psicanalisi, l’ipocondria, dio, e tanti altri temi “alleniani”.

Noi e il Covid-19

È trascorso più di un anno dalla pandemia e siamo al “ritorno dell’identico”. La forza trasformativa della libertà femminile ha scommesso sulla presa di parola per trasformar in radice la realtà del presente. È questa libertà che vogliamo agire affinché la cura come desiderio e come conflitto produca una diversa politica.

Lavoro e salario dei migranti in Italia e nel mondo

Anche i razzisti sanno che c’è bisogno dei migranti. Ma li vogliono umiliati e privi di diritti. Gli strumenti sono l’esclusione sociale e la discriminazione nel lavoro, teorizzate o, comunque, praticate. Per il lavoro le differenze salariali sono un buon indicatore. L’Italia con una differenza nei salari del 29,6% è tra le prime in Europa.