L’unica transizione ecologica desiderabile

Di fronte all’emergenza climatica, alle disuguaglianze sociali e alla pandemia c’è chi pensa che sia sufficiente introdurre nuove tecnologie. Le tecnologie ovviamente possono aiutare ma senza una comprensione della interconnessione tra i problemi si perde la visione d’insieme e si rischia di non cambiare il modello di società che ha portato a tutto questo.

L’inganno della meritocrazia

In occasione della nascita del Governo Draghi c’è chi, nell’esecutivo e nella maggioranza che lo sostiene, ha evocato il primato della meritocrazia. Non è la prima volta, ma ciò non basta a occultare il depistaggio cognitivo insito nell’operazione: si scrive merito ma si legge darwinismo sociale, legittimazione delle diseguaglianze di potere e di diritti.

Recovery: i soldi ci sono, manca la “svolta”

Con il Recovery fund sono in arrivo, tra sovvenzioni e prestiti, 209 miliardi di euro. Sul loro utilizzo c’è una bozza di piano. Ma in essa le parole “disuguaglianze”, “povertà”, “assunzioni” non compaiono. Così la situazione sociale resterà immutata e continueremo a dividerci tra chi ha tutto, chi ha poco e i troppi che non hanno niente.

Hayek e la talpa della giustizia sociale

Nella recensione di un libro su Hayek, Angelo Panebianco tesse l’elogio della società capitalistica, descritta come naturale evoluzione della società dalla preistoria. Ma la talpa della storia si è rimessa in moto e mostra che nell’avvento e nel consolidamento del capitalismo non c’è nulla di naturale ma solo una scelta di campo tutta politica.

Libri contagiosi

Perché “niente sia più come prima” non bastano i buoni propositi e le parole augurali. Occorrono interventi specifici e coerenti che pongano le basi per la costruzione di una società in cui tutti abbiano una parte e in cui non esistano più “vite da scarto”. Per cogliere i tratti di questo percorso alcuni libri possono aiutare.