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Più diritti meno razzismo. Una guida pratica

Ci sono, sul territorio, molti servizi e sportelli contro il razzismo e le discriminazioni. Ai loro operatori è destinata la guida predisposta da Cospe e Lunaria, utile peraltro per tutti e tutte. Vi si trovano non solo le nozioni fondamentali (razzismo, discriminazioni, molestie, discorsi e reati a sfondo discriminatorio) ma anche l’indicazione delle norme civili e penali di riferimento e la presentazione di alcuni casi pratici.

L’algoritmo della vergogna e le distorsioni del welfare

Una delle istituzioni più importanti del welfare francese, la Caisse d’allocations familiales (Caf), l’ente che si occupa degli aiuti sociali alle famiglie in difficoltà, per molto più di un decennio ha funzionato affidandosi solo a un algoritmo che controllava la metà della popolazione discriminando i precari e i più svantaggiati, le donne, i portatori di handicap. Per di più con un recupero irrisorio di somme erogate ingiustamente.

Chiamare il fascismo con il suo nome

Il pestaggio degli studenti fiorentini è fascismo. Di fronte ad esso, come di fronte alle discriminazioni, non è lecito tacere. Chi decanta il valore delle frontiere, chi onora il sangue degli avi in contrapposizione ai diversi, continuando ad alzare muri, va lasciato solo, chiamato con il suo nome, combattuto con le idee e con la cultura. Questo disgustoso rigurgito è favorito dal silenzio e non passa da sé.