«Frequento luoghi di guerra»

«Frequento luoghi di guerra. Non riesco a seguire e capire parole – diritto e legalità internazionale – che  per me sistematicamente significano corpi distrutti, esseri umani cancellati. Non so bene che cosa sia questo diritto, sono però certo che mi è estraneo, che mi rifiuto di capirlo. Se si tratta di ciò che a me pare, spero che i miei simili tutti lo trovino, come me, ripugnante».

diritto o barbarie

Diritto o barbarie

Il presente è preda di poteri selvaggi, la società è frantumata, la barbarie alle porte: comprendere il presente e tracciare una via per un futuro possibile è l’oggetto del percorso che Gaetano Azzariti propone nel suo recente libro Diritto o barbarie. Il costituzionalismo moderno al bivio.

L’ambivalenza del diritto e la Costituzione

Il diritto riflette i rapporti di forza e, in ultima istanza, l’ambiguità dell’umano. Può essere veleno e cura: può esprimere il dominio, essere strumento di soggezione e di controllo e, allo stesso tempo, può veicolare emancipazione, sancire diritti, limitare il potere, garantire l’espressione del pluralismo e del dissenso.

«No pasaran!»

A fronte del suo “modello” Trump, il leader della Lega Salvini ha una caratura assai modesta ma, fatte le debite proporzioni, entrambi personificano il delirio di onnipotenza di una politica che non vuole limiti. L’antitesi a tale delirio sta nelle Costituzioni, nelle Carte dei diritti, nelle Convenzioni internazionali, nelle istituzioni di garanzia.