Salute, farmaci, vaccini

L’assemblea dell’OMS in tema di covid-19 non ha prodotto risultati apprezzabili e la ricerca di farmaci-vaccini procede con lentezza e sconta il peso di ingenti interessi economici. Intanto è sempre più chiaro che i farmaci sono solo un pezzo di un intervento che deve avere ad oggetto i diritti e la cura dei soggetti più fragili.

Il Covid-19, i diritti e le libertà

L’epidemia sta provocando misure che limitano i diritti e le libertà di tutti: a tutela – si dice – della salute dei singoli e della collettività. Ma ciò è costituzionalmente corretto solo a condizioni tassative (la temporaneità delle misure, l’equilibrio fra i poteri, il bilanciamento tra i diritti coinvolti) non sempre esistenti.

Sciopero e diritti nella stagione del contagio

La Commissione di garanzia per gli scioperi nei pubblici servizi ha ritenuto che un minuto di sciopero, indetto dall’USB per sollecitare la chiusura delle attività produttive, metta a repentaglio la sicurezza nazionale. La sproporzione è evidente e mostra come sia in atto una attacco durissimo ai diritti fondamentali dei lavoratori.

Dissacrare i confini, costruire contatti

I confini sono variabili ed eterogenei e impongono, a seconda dei casi, obbedienza o rifiuto. Oggi la priorità è abbassare i confini escludenti, gettare ponti di conoscenza, di riconoscimento e di accoglienza solidale, tra le culture, tra le persone, perché il destino umano è sempre più comune, inseparabile.

Stati Uniti. Salario minimo garantito, qualcosa si muove

Nel novembre 2012, alcune centinaia di lavoratori dei fast-food di New York sono scesi in sciopero per rivendicare un salario minimo di 15$. Da allora si è fatta molta strada fino all’approvazione da parte della Camera, il 16 luglio, di una legge in tal senso (seppur ad applicazione graduale e differita). A dimostrazione che la lotta paga.