Cuba ridotta allo stremo e la complicità dell’Europa

Da 66 anni gli Stati Uniti perseguono, per Cuba, «fame, disperazione e rovesciamento del Governo». Dall’inizio del 2026, poi, il blocco degli approvvigionamenti è totale. I cubani vivono ormai con poche ore di energia al giorno, mancano le medicine e la benzina, gli ospedali funzionano in modo intermittente. E l’Europa sottoscrive dichiarazioni in difesa dei diritti ma assiste inerte e complice.

La situazione dei diritti umani nel mondo

Il Rapporto 2026 di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nel mondo descrive, tra l’altro, una serie impressionante di crimini di diritto internazionale commessi soprattutto dalle Grandi potenze e un crescente attacco al sistema della giustizia internazionale, che stanno danneggiando gravemente le fondamenta del sistema globale di protezione dei diritti umani.

Cuba: il collasso di un sistema sanitario. Un appello

Cuba ha costruito negli anni un sistema sanitario di eccellenza, con la più alta densità di medici al mondo: 8,4 ogni mille abitanti, contro i 2,6 degli Stati Uniti. Quel sistema è oggi in stato di collasso. L’embargo degli Stati Uniti ha privato l’isola di carburante, elettricità e accesso a farmaci e dispositivi medici. Di fronte a questa emergenza, la comunità medica e scientifica internazionale non può restare in silenzio.

Iran. Le bombe non fanno rima con i diritti umani

Dopo oltre due settimane di guerra anche molta parte degli iraniani che avevano visto con favore l’intervento armato Usa sembra ricredersi. È sempre più chiaro, infatti, che non è possibile difendere i diritti umani degli iraniani, violati per decenni dalla stessa Repubblica Islamica, senza riconoscere all’Iran le protezioni previste dalla Carta delle Nazioni Unite, a partire dal rispetto della sua sovranità e della sua integrità territoriale.

L’Occidente, i diritti umani, la democrazia. Intervista con Patrick Zaki

Sono stato in carcere in Egitto 20 mesi e 8 giorni. Prima ero uno studente tra gli altri. Ma il carcere ha cambiato tutto. E mi ha aperto gli occhi sulla centralità della Palestina. Oggi penso ai diritti umani e mi chiedo e vi chiedo: se non valgono per tutti nel mondo, non c’è un problema generale? Un problema che riguarda tutti, compreso l’Occidente?

L’obiettivo della destra: l’impunità per le forze dell’ordine

Le ripetute condanne dell’Italia per la pratica della tortura durante le giornate del G8 di Genova del luglio 2001 e per l’inadeguata punizione dei responsabili non bastano a indurre il Governo e la maggioranza a interventi che disincentivino fatti analoghi. Al contrario Salvini e la Lega propongono una sorta di “scudo penale” che impedisca il perseguimento dei reati commessi dalle forze dell’ordine.

La polizia e le profilazioni etnico-razziali

Si susseguono, nel nostro Paese, le segnalazioni di organismi internazionali e nazionali sulla diffusione di controlli di polizia ingiustificati, determinati dall’etnia o dal colore della pelle. Il Governo nega e si mostra scandalizzato. Irresponsabilmente ché, per verificare l’attendibilità delle segnalazioni, basterebbe introdurre forme di controllo indipendente, già sperimentate altrove, sugli interventi di polizia.

Volere la Luna, la Palestina e la censura di Facebook

La censura è una regola in tempi di guerra. Lo stiamo sperimentando anche in questo sito, con la rimozione da parte di Facebook di due articoli di Valentina Pazé e di Sergio Labate sulla Palestina. Non ce ne stupiamo, ma segnaliamo come ogni opinione online è oggi monitorata da piattaforme digitali in grado di rimuovere con un semplice click anche le violazioni dei diritti umani. A proposito di libertà di informazione…