Ragionare di Palestina è impossibile, anche nel Parlamento italiano

Parlare di Palestina citando le risoluzione dell’Onu e il diritto internazionale è sempre più difficile anche in sedi istituzionali. Lo dimostra l’aggressività del presidente della Commissione esteri della Camera, on. Fassino, nei confronti della Relatrice delle Nazioni unite sui diritti umani nel territorio palestinese occupato, Francesca Albanese, in sede di audizione.

verità

La verità che fa male

La Russia è stata espulsa dal Consiglio che si occupa dei diritti umani, e se l’è meritato per l’aggressione all’Ucraina. Ma altri paesi dalle politiche altrettanto inumane vi sono rimasti, a cominciare dall’Arabia Saudita che addirittura lo presiede e si macchia di crimini orrendi. Non possiamo chiudere gli occhi solo perché è nostro alleato. E massacra con armi prodotte da noi.

Lesbo

I dannati di Lesbo

La Grecia diventa progetto pilota del nuovo corso dell’Europa, quello dell’invisibilità. Se le persone migranti non si vedono, non esistono. Rendendo migliaia di persone invisibili rendono noi, cittadini europei, ciechi: «ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono». Questo fa oggi l’Europa, agli altri e a noi.

Imprese, lavoro, diritti: Italia e non solo

In questi giorni è in Italia una delegazione di esperti delle Nazioni Unite per testare lo stato di attuazione dei Principi Guida dell’Onu su imprese e diritti umani. È l’occasione per una riflessione sul livello di protezione adottata dallo Stato, sulla responsabilità delle imprese e sulle misure di riparazione e di accesso alla giustizia per le vittime di abusi.

Biden e la strumentalità dei diritti umani

Concludendo una settimana di incontri europei il presidente Biden, contrapponendosi a Russia e Cina, si è esibito in una celebrazione dei diritti umani e dello Stato di diritto. Parole condivisibili, ma accompagnate da silenzi e omissioni che mostrano come ad essere in gioco non è la causa della libertà ma quella della supremazia.

Morti che ci riguardano

Nel 2020 sono state uccise nel mondo ben 331 persone che si battevano per i diritti umani e, spesso, per la salvaguardia del loro territorio, specialmente in America Latina e in Africa. Sono in buona parte “danni collaterali” del nostro sviluppo, che impone deforestazioni, apertura di nuove miniere, estrazione di altro petrolio.