C’era una volta la democrazia rappresentativa

La nuova legge elettorale ci pone fuori dalla democrazia rappresentativa. Fuori da tutto: dai princìpi della politica moderna, dalle sue regole non scritte, dalle norme scritte con rilievo costituzionale, dal comune senso del pudore nel campo dei comportamenti politici e istituzionali. Un ulteriore passo verso quel regno del caos nei confronti del quale la migliore riflessione contemporanea ci invita a provare un “sacro timore”.

Referendum abrogativo: a che punto è la notte?

Il referendum abrogativo non gode di buona salute. Lo dimostrano la sua torsione in senso manipolativo e il mancato raggiungimento del quorum in tutte le consultazioni degli ultimi 25 anni, salvo quelle del 2011. Per invertire la tendenza occorrono, insieme, “aggiustamenti” normativi e un rafforzamento del Parlamento che eviti di scaricare sul referendum questioni non risolte nella sede naturale.