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L’Italia che verrà: proiezioni per i prossimi decenni

Secondo i calcoli del Documento di Economia e Finanza se gli immigrati aumentassero del 33% rispetto al ritmo attuale, nel 2070 il debito pubblico sarebbe più basso di almeno 30 punti rispetto al PIL (cioè circa 135% anziché 165%). Se invece il flusso degli immigrati calasse del 33%, nel 2070 il debito aumenterebbe di oltre 30 punti sul PIL (cioè dal 165% a circa il 200%). Dati e scenari che dovrebbero far riflettere.

Il deficit non basta per cambiare la società

La nota di aggiornamento al DEF evoca un rilancio della «crescita in chiave di sostenibilità ambientale e sociale». Intento lodevole ma non sorretto, nonostante l’attenuarsi dei vincoli europei, da proposte adeguate. A cominciare dalla riforma del fisco a beneficio delle classi medie: davvero poca cosa e non certo una priorità.