La decrescita, l’egualitarismo, la sinistra

Anche se non può essere considerata una componente della sinistra, la decrescita si inserisce nel sistema dei valori che la sinistra ha interpretato negli ultimi 250 anni della storia. Per riportare le parole di Bobbio, si colloca dalla parte «di chi ritiene che gli uomini siano più eguali che diseguali» e «parte dalla convinzione che la maggior parte delle diseguaglianze sono sociali e, in quanto tali, eliminabili».

Senza riduzione dei consumi il mondo non ha futuro

Siamo arrivati, nostro malgrado, al tempo della riduzione imposta e della competizione feroce per le risorse. Una società che si mangia oltre due pianeti all’anno non ce la possiamo più permettere. Se c’è poca acqua per tutti, tutti devono bere meno. Devono decrescere nei consumi. È matematica, addizione e sottrazione. Fa paura il termine decrescita? Cambiamolo in “parsimonia” ma quella è la strada.

Le leggi della fisica e la crescita impossibile

Più deperisce il mondo vitale, più cresce una sorta di religione fondata su due assiomi: la tecnoscienza troverà le soluzioni idonee a tutti i nostri problemi e la “mano invisibile” del mercato canalizzerà il denaro per finanziare le innovazioni necessarie. Non è così – ci dicono due autorevoli studiosi – e i fatti lo dimostreranno. Drammaticamente.

Cassandra

Noi, piccole Cassandre

Il lungo ciclo della modernità sta schiantandosi contro limiti non politici ma naturali. Eppure c’è una frenesia di ripartire come se tutto fosse stato (fosse, perché siamo ancora in mezzo al guado) un inconveniente sanitario. Orgogliosi come Achille e tenaci come Cassandra, dobbiamo testimoniare che delle possibilità alternative ci sono.