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Un giudice “pericoloso” o un ritorno agli anni ’50?

Emilio Sirianni è un magistrato di indiscusse capacità professionali ma ha solidarizzato con Mimmo Lucano e criticato, in conversazioni con lui, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Per questo non è stato confermato dal Csm nell’attuale incarico. Incredibile ma vero: segnale, insieme, di ottusità burocratica e di volontà di normalizzare la magistratura, riportandola alla condizione di subalternità degli anni ’50.

I magistrati, Salvini, i luoghi comuni

Le conversazioni tra magistrati intercettate attraverso il telefono di Luca Palamara mostrano un malcostume che offende la giustizia. Ma non la prevenzione nei confronti di Matteo Salvini dallo stesso denunciata. Al contrario ciò che emerge è che sono proprio gli “argomenti” del leader leghista a farsi strada tra i magistrati.

Il CSM e le nomine: una testimonianza

Mentre infuriano le polemiche sulla questione morale in magistratura giunge la notizia della morte di Salvatore Senese, già segretario di Magistratura democratica, magistrato di altissima caratura morale e politica. Nel 2008 Senese concorse all’incarico di Procuratore generale della Cassazione ma non venne nominato. Interessante la testimonianza di un intervento svolto allora nel CSM.

Buio al CSM, tempesta o temporale?

Lo scandalo che ha investito in questi giorni il Consiglio superiore della magistratura è tra i più gravi della sua storia e ha, giustamente, provocato reazioni di inedita durezza. Ma quel che si tarda a comprendere è che la crisi riguarda non solo il Consiglio ma, prima ancora, il corpo della magistratura e che da lì deve partire l’azione di risanamento.