L’ossessione per la cronaca nera in tv

C’è un rito collettivo che gli italiani celebrano ogni giorno, tra un telegiornale e l’altro, tra uno spuntino e un aperitivo: seguire, quasi con devozione, i casi di cronaca nera. I relativi programmi sono ormai presenti in tv 24 ore su 24. Il pubblico li segue, gli ascolti salgono, e più crescono le percentuali dello share, più questi contenuti si moltiplicano. Ma il cortocircuito, lungi dall’essere innocuo, crea dipendenza e insicurezza.

Garlasco: il clamore mediatico è nemico della giustizia

Nei nostri giornali e televisioni lo spazio della cronaca nera è più del doppio di quello degli omologhi media europei. E cresce ulteriormente, sollecitando un interesse ossessivo, in casi come quello di Garlasco, in cui anche il Ministro della giustizia sfoga la sua smania di protagonismo. Inutile dire che tutto questo non aiuta la ricerca della verità e distoglie dall’approfondimento dei temi veri della giustizia e del paese.