Sicurezza: domande a Veltroni, Violante e non solo

La campagna elettorale per le elezioni del 2027 è ormai iniziata e il suo terreno principale sarà, ancora un volta, quello della sicurezza. E già risuonano le voci dei maîtres à penser della “sinistra di governo” che chiedono interventi di polizia più duri e rigorosi. A torto, ché il sicuritarismo aumenta le paure, le cui cause sono ben più profonde della criminalità e dell’immigrazione, e la sicurezza del potere non è quella dei cittadini.

Dossier Viminale

Il dossier di Ferragosto del Ministero dell’interno, anziché fornire un’analisi dell’andamento di sicurezza, ordine pubblico, criminalità e immigrazione, è un goffo spot pubblicitario dell’azione di Governo che ha reso l’Italia «uno dei luoghi più sicuri al mondo». Ci vorrebbe ben altra analisi ma anche una spiegazione del perché, se questa è la situazione, il Governo continua a battere senza sosta il tasto della “sicurezza”.

Delitti, paura, sicurezza e voto: il diritto alla statistica

Le notizie dei telegiornali sono, inevitabilmente, una selezione di quelle più eclatanti. Ma essa è scambiata dagli spettatori per una rappresentazione fedele della società. Così, mentre, per esempio, gli omicidi diminuiscono la sensazione diffusa è che crescano. Perché, allora, non prevedere l’affiancamento alla notizia di una scheda che descrive l’andamento del fenomeno, come si fa per gli effetti collaterali dei farmaci?

“Io non ti credo più”. VIII Rapporto sulla giustizia minorile

L’VIII Rapporto di Antigone sulla giustizia minorile, redatto sulla base dei dati e di visite dirette negli istituti, offre uno spaccato inquietante. L’entità della cosiddetta criminalità minorile è ampiamente sotto la media europea e le denunce crescono in maniera limitata ma l’area della detenzione aumenta. Per la prima volta da 30 anni, gli istituti sono sovraffollati e cresce la sfiducia nella possibilità di un effettiva rieducazione.

II carcere, il cinismo di Nordio e le illusioni di Alemanno

Il carcere scoppia. Il degrado è insopportabile, acuito dal caldo estivo, dal sovraffollamento, dalle carenze igieniche, dalla mancanza di personale. Intanto i suicidi sono arrivati a 56. Ma neppure gli appelli accorati del papa e del capo dello Stato smuovono l’inerzia del Governo. Né riuscirà Alemanno a smuovere l’antico camerata La Russa. Senza un ripensamento del ruolo del carcere tutto resterà immutato.

Sicurezza: gli ultimi danni di Veltroni

Di fronte a un drammatico fatto di cronaca (la morte, a Milano, di una donna investita da un’auto guidata da un bambino rom) Walter Veltroni invita la sinistra a “riscoprire la sicurezza”. Come se questa “riscoperta” non fosse in atto da decenni… Forse l’ex sindaco di Roma farebbe meglio a chiedersi come mai trent’anni di politiche sicuritarie, sostenute e praticate anche dalla sinistra, non abbiano diminuito l’insicurezza collettiva, ma l’abbiano aumentata.

La criminalità tra realtà e percezione: qualche dato sorprendente

L’indagine “La criminalità: tra realtà e percezione” di Eurispes e Direzione Centrale della Polizia Criminale fornisce dati conoscitivi di sicuro interesse: negli ultimi dieci anni c’è stata nel Paese una significativa flessione dei reati (a cominciare dagli omicidi), diminuisce il senso di insicurezza, i cittadini attribuiscono i fatti di criminalità al disagio sociale più che all’immigrazione, solo il 20% è sedotto dalle armi.