Dove si parla di vasi

Il Coronavirus ha scoperchiato di nuovo il vaso di Pandora rendendo evidente la fragilità del sistema globale e il baratro in cui stiamo tutti cadendo, con l’individualismo che ha sostituito la socialità e la diseguaglianza che domina. Ma ci sono anche altri vasi, come quelli delle Sephiroth, che col male lasciano uscire anche il bene. Per questo vale ancora il motto “Non mollare”

Memoranda/ L’altra faccia della luna

L’improvvisa digitalizzazione della cultura prodotta dal virus si accompagna a una sorta di “crisi della presenza” e alla perdita della dimensione sociale: prendere parte agli eventi culturali “in presenza” permette infatti di condividere un’esperienza collettiva da cui derivano lo scambio di idee e opinioni, la solidificazione di relazioni interpersonali, perfino amicizie e relazioni sentimentali.

L'”istinto di classe” del virus

L’ultimo rapporto Censis documenta come il virus abbia colpito molto più duro in basso che in alto, impoverendo ulteriormente quelli più poveri e rafforzando i privilegi . L’assenza di una seria politica di contrasto alle diseguaglianze dopo la prima ondata ha trasformato un’emergenza sanitaria in una tragedia sociale.