Il benessere equo e sostenibile in Italia

L’inadeguatezza del Pil come parametro per valutare il benessere della popolazione è sempre più evidente. Per questo l’ISTAT ha attivato da dieci anni un progetto per effettuare tale valutazione in base a un’ampia pluralità di indicatori. Il rapporto 2020 mostra, anche sul punto, un Paese in grave difficoltà e sofferenza, seppur con qualche riserva di speranza.

I giovani e il vuoto delle piazze

Il silenzio delle piazze, sceso sulle nostre città dalla passata primavera è desolante. Siamo tutti stanchi, e soli, dietro allo schermo del pc o dello smartphone, o alla finestra. I giovani, più di tutti, sembrano rassegnati e non decollano neppure, al di là delle apparenze, manifestazioni e proteste. Eppure, occorre reagire. Insieme.

6 gennaio 2021: la normalità degli apartheid

Nello stesso giorno dell’assalto a Capitol Hill, il Governo di Israele ha comunicato che la vaccinazione contro il Covid non è disponibile per i Palestinesi dei territori occupati. Due eventi assai diversi che, peraltro, rimandano entrambi a situazioni di apartheid di soggetti e popoli esclusi dal godimento di diritti fondamentali.

Chi comanderà in Italia dopo il Covid?

Chi comanderà in Italia dopo il Covid? Crescerà il potere delle forze armate, arruolate nella battaglia contro il virus? E quello della Protezione civile, impegnata a supplire le inefficienze della sanità regionale? Ma, soprattutto, lo Stato saprà riprendere il comando e spingere le imprese a investire per migliorare l’ambiente e ridurre le diseguaglianze?

Cortocircuito di Capodanno

Nel sito del “Corriere della Sera” dell’ultimo dell’anno campeggia un’immagine che riecheggia la pubblicità del TAV. Ad essa si affianca un’intervista alla ministra dell’interno che invoca investimenti paventando, in difetto, turbolenze per l’ordine pubblico. Quasi ad anticipare una stagione di repressione di chi protesta. Difficile augurare buon 2021.

Buio a mezzogiorno

Mentre la pandemia ha ripreso la sua corsa, facendosi beffe delle misure di contenimento, nel nostro Paese l’incertezza sul futuro e il balletto sulle misure da adottare si accompagnano a personalismi intollerabili e manca finanche un confronto chiaro ed esplicito sulle strategie per assicurare un diverso modello di sviluppo.