image_pdfimage_print

L’eredità della pandemia

Il Covid non circola più o comunque non è più così letale. Ma l’eredità che ha lasciato è estremamente pesante. “Niente sarà più come prima”, si diceva. Forse. Ma oggi è peggio di prima. Passata la grande paura è diventato impossibile chiedere comportamenti virtuosi, più consoni con Madre Natura. La massima a cui adeguarsi sembra essere l’antico adagio “chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza”.

Adolescenza tra speranze e timori. Un’indagine

Preoccupati e disillusi riguardo al futuro. Meno propensi, rispetto al passato, a iscriversi all’Università. Mangioni e sedentari, insoddisfatti del proprio aspetto fisico e in balia di una estetica dettata da influencer. Sempre più “connessi” e con un peggioramento dei rapporti in famiglia. Con un forte desiderio di viaggiare. È lo spaccato degli adolescenti che emerge dall’indagine 2022 del Laboratorio Adolescenza.

Considerazioni di un medico malato di Covid

Alla fine mi sono preso anch’io il Covid (con manifestazioni di un certo rilievo). E ho capito alcune cose. Che il malato a casa è mediamente abbandonato a se stesso e che il ricorso a terapie appropriate è un terno al lotto. Di più, che la campagna vaccinale è stata condotta in maniera scadente e che il depauperamento del Servizio sanitario nazionale ha prodotto un disastro. Non è poco.

Reclusi senza colpa: i malati delle Rsa al tempo del Covid

A due mesi dalla dichiarazione di cessata emergenza pandemica, i pazienti delle Rsa giungono al raccapricciante traguardo di quasi 900 giorni di più o meno rigido isolamento: oltre 28 mesi di restrizioni nei contatti con le famiglie, nell’accesso ai servizi fuori dalla struttura, nella condivisione di luoghi, esperienze con i propri cari. Eppure si potrebbe e dovrebbe fare altrimenti.

La lanterna magica dell’informazione

L’informazione funziona sempre più come una lanterna magica: proietta immagini evocative, che annullano la complessità e sollecitano ciò che già abbiamo in testa. È accaduto con il Covid, accade con la guerra. L’immagine base è, per lo più, fedele ma il trucco è proporla in modo da indurre scenari preconfezionati che escludono e criminalizzano dubbi e dissenso.

Il Covid e l’informazione

Anche con riferimento al Covid l’informazione, salvo poche eccezioni, mostra la corda. Si continuano a confondere morti “per Covid” e morti “con Covid” e i dati di riferimento sui vaccini restano pressoché esclusivamente quelli forniti dalla case produttrici (tre multinazionali che hanno fatto profitti da capogiro).

Nihil

Nihil

Metà dei pazienti non vaccinati rifiuta terapie indispensabili. La forza della loro negazione viene da una controfede: niente è vero. È la forma attuale di nichilismo, posizione inespugnabile perché non ammette obiezione e verifica, e conferisce un malcelato senso di superiorità, repressa volontà di potenza.

Le Olimpiadi invernali, nonostante tutto

Le olimpiadi invernali di Pechino sono alle porte e, nonostante il Covid, nessuno ipotizza rinvii. Quanto alla spedizione azzurra, le possibilità di nuovi successi, dopo quelli dei giochi di Tokyo e degli europei di calcio dell’anno scorso, sono limitate. L’ottimismo che circola nell’ambiente sembra, dunque, esagerato, a meno di sperare nello stellone italico.