Chiudere con la pandemia

Il problema centrale non è la pandemia ma la sua gestione. Quel che si deve fare a livello planetario è chiaro, ma vi ostano interessi nazionalistici e delle case farmaceutiche che suggeriscono chiacchiere inutili e fuorvianti, fonte di una fitta nebbia conoscitiva. Così il Covid-19 si trasforma da questione sanitaria in test di democrazia.

Il virus della disuguaglianza

La pandemia ha acuito le disuguaglianze preesistenti nel mondo sul piano economico, razziale e di genere. Mentre le vittime del Covid-19 superano i due milioni e i nuovi poveri centinaia di milioni, i patrimoni dei più ricchi hanno raggiunto il tetto 11.950 miliardi di dollari, più di quanto stanziato dai paesi del G20 per rispondere al Coronavirus.

Brasile: il sogno di Bolsonaro e il nostro incubo

Il Brasile contende agli Stati Uniti la palma della peggior gestione al mondo della pandemia, complice un presidente negazionista. Oggetto di numerose richieste di impeachment, Bolsonaro non si arrende e dichiara che solo dei brogli potrebbero portare alla sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2022.    

Sul ponte sventola bandiera bianca…

La “seconda ondata” è stata devastante, eppure era stata ampiamente prevista. Erano state persino decise misure forti con relativo finanziamento, ma sono rimaste lettera morta. Pesa la folle estate del “liberi tutti”. Ma paghiamo soprattutto il buco nero delle Regioni e l’incapacità del Governo di far seguire alle decisioni l’esecuzione.