Infortuni sul lavoro oggi

Perché, dal 2006 al 2009, gli infortuni mortali sul lavoro sono drasticamente diminuiti? Perché si è effettuata un’azione ispettiva capillare mirata sui settori e le situazioni più a rischio, identificate in base agli indici di frequenza di tutti gli infortuni (anche di quelli lievi). Poi sono cambiati il lavoro, le leggi, le prassi. E tutto è tornato come prima.

Noi e il Covid-19

È trascorso più di un anno dalla pandemia e siamo al “ritorno dell’identico”. La forza trasformativa della libertà femminile ha scommesso sulla presa di parola per trasformar in radice la realtà del presente. È questa libertà che vogliamo agire affinché la cura come desiderio e come conflitto produca una diversa politica.

L’Impresa sociale in Italia

Le imprese sociali sono da tempo soggetti di particolare importanza nella vita sociale e tali restano in tempo di Covid. Alla ricostruzione del loro insieme è dedicato il IV Rapporto di Iris Network che ne analizza anche il contributo alla crescita economica-occupazionale e alle politiche sociali del paese nonché la reazione alla pandemia.

Chiudere con la pandemia

Il problema centrale non è la pandemia ma la sua gestione. Quel che si deve fare a livello planetario è chiaro, ma vi ostano interessi nazionalistici e delle case farmaceutiche che suggeriscono chiacchiere inutili e fuorvianti, fonte di una fitta nebbia conoscitiva. Così il Covid-19 si trasforma da questione sanitaria in test di democrazia.

Il virus della disuguaglianza

La pandemia ha acuito le disuguaglianze preesistenti nel mondo sul piano economico, razziale e di genere. Mentre le vittime del Covid-19 superano i due milioni e i nuovi poveri centinaia di milioni, i patrimoni dei più ricchi hanno raggiunto il tetto 11.950 miliardi di dollari, più di quanto stanziato dai paesi del G20 per rispondere al Coronavirus.

Brasile: il sogno di Bolsonaro e il nostro incubo

Il Brasile contende agli Stati Uniti la palma della peggior gestione al mondo della pandemia, complice un presidente negazionista. Oggetto di numerose richieste di impeachment, Bolsonaro non si arrende e dichiara che solo dei brogli potrebbero portare alla sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2022.