Libano: un cambiamento è possibile?

Il Libano è davvero alla vigilia di un cambiamento epocale? Un fatto è assodato: i libanesi stanno dicendo basta a una classe politica corrotta, obsoleta e preoccupata soltanto del proprio tornaconto. E lo stanno dicendo compatti, ribellandosi e distruggendo simboli di partiti e di leader politici fino a ieri intoccabili.

La corruzione e la politica malata

Sono passati 27 anni da Tangentopoli e l’impressione è che non sia cambiato nulla. La corruzione, anzi, è più diffusa di prima. Per modificare la situazione, peraltro, non basta gridare “onestà, onestà!” se non si pone mano al risanamento di una politica malata, priva di contenuti, di valori e di ideali.

I costi dell’illegalità

Attività illegali ed economia sommersa sottraggono ogni anno nella cassa comune della famiglia Italia almeno 200 miliardi di euro. Non è poco se consideriamo che nel 2018 il debito delle amministrazioni pubbliche italiane ha raggiunto 2.317 miliardi e il bilancio dello Stato ha chiuso in rosso per 53 miliardi.

Corruzione: non basta reprimere

L’idea di sconfiggere la corruzione attraverso pur doverosi processi non è, almeno in Italia, realistica: la spinta alla collusione fra chi intende investire il proprio denaro in un affare e chi decide dell’affare è più forte di qualunque azione giudiziaria e porta a una continua rivisitazione dei modelli delittuosi.