Ultras, dagli stadi alle piazze

Tra le (eterogenee) frange che “contestano” violentemente le restrizioni governative dettate dal coronavirus non stupisce di trovare il fronte degli ultras, momentaneamente disoccupati per l’inagibilità degli stadi. Da tempo, infatti, è in atto una identificazione tra gruppi di ultras e destra eversiva in cui il tifo calcistico è una semplice copertura.

Città, malattie e comunità

In molte parti del mondo, le risposte delle comunità non solo hanno offerto straordinarie possibilità di mutuo aiuto e di solidarietà contro la crisi provocata dal virus, ma hanno anche dato prova di funzionare meglio dell’ospedalizzazione dei malati. È accaduto e sta accadendo perfino in alcuni slum. Occorre tenerne conto.

Quell’onda nera del negazionismo

La ripresa del Coronavirus si accompagna a un’ondata di negazionismo. Tutto sarebbe falso o comunque sopravvalutato, inventato dai “politici” e ingigantito dai media. Tra spavalderia e complottismo i negazionisti aumentano, spalleggiati da personaggi pubblici che si propongono come novelli capi-popolo dei sovranisti anti-virus.