Le parole e il bene comune

Questa terrificante pandemia rimette al centro della scena la battaglia politica più importante: quella a favore del bene comune. Non deve trattarsi, però, di parole di maniera, di “buoni sentimenti”. Quel che occorre è un confronto duro e aspro contro le sopraffazioni tuttora largamente prevalenti nei diversi snodi del potere.

Coronavirus: i numeri che non quadrano

In futuro diventerà sicuramente un caso da studiare. Ci si domanderà perché i numeri diffusi ufficialmente in relazione alla pandemia dovuta al coronavirus fossero così diversi dalla realtà. E soprattutto ci si chiederà perché si è continuato a informare la popolazione utilizzando statistiche palesemente poco significative.

Memoranda/ Catastrofe

La catastrofe rende impossibile, sempre e comunque, il ritorno a un prima. Ma non bisogna tacere che, purtroppo, anche con questa immane, inedita, inimmaginabile catastrofe ci saranno ceti e gruppi che trarranno profitto e ceti popolari e marginali che diventeranno sempre più deboli, poveri, bisognosi di cure.

Il “modello svedese” alla prova del coronavirus

Di fronte all’epidemia il Governo svedese ha introdotto poche restrizioni, affidandosi nel resto alla responsabilità individuale, forte del fatto che nella cultura del Paese le “raccomandazioni” istituzionali hanno un forte seguito. Al momento ciò ha il consenso della gran parte della popolazione e ha aumentato la fiducia nel Governo.