Le contraddizioni dell’approccio svedese al Covid

In Svezia è in corso in questi giorni, con la crescita del contagio, una revisione dell’approccio finora seguito, fondato sulla moral suasion. Vengono, infatti, introdotte, seppur in un modo confuso, norme restrittive e gli organi politici tendono ad appropriarsi di poteri tradizionalmente attribuiti a organismi sanitari non elettivi.

Massa e contagio

La psicosi epidemica che percorre la società ci investe come singoli e come “massa”. Il panico e l’obiettivo della sopravvivenza individuale polverizzano la massa nella fuga incontrollata dei suoi membri. Ma si creano altre “masse”: quelle dei malati e dei morti, anzitutto. E, poi, il contagio è, da secoli, la metafora più usata di un’azione di massa.

Appello per un’amnistia immediata

La pandemia da Covid-19 colpisce i due terzi del pianeta. I più esposti al contagio sono gli uomini e le donne concentrati in istituzioni chiuse, tra cui le prigioni. A fronte di ciò occorre un’amnistia immediata, responsabile e solidale, per proteggere i più deboli. Lo impongono elementari princìpi di umanità.