I buchi neri nel nostro futuro

La Corte dei Conti Europea ha bocciato il TAV Torino-Lione su tutti i fronti: i tempi di attuazione, i flussi di traffico, l’impatto ambientale. E tuttavia il “paradigma” prevalente fondato sull’identificazione “Grandi Opere- Sviluppo-Progresso” resiste e ritorna in Europa come in Italia. Se non lo si respinge con fermezza, il nostro futuro sarà irrimediabilmente compromesso.

L’azzardo immorale di Bonomi

Ci prova, Bonomi. Alza il tiro, drammatizza, accusa. Capisce che la congiuntura può essere propizia per una nuova spallata. Sente il profumo dei soldi che arriveranno dall’Europa e mette in guardia dal rischio di spenderli “male”.  Alza la voce, Bonomi, perché sa che può farlo. Perché conosce i suoi interlocutori. Ma non sarebbe il caso di smentirlo?

L’incerto futuro della scuola

La scuola dopo il coronavirus stenta a vedersi. La sola cosa certa è il ritardo con cui il Ministro dell’istruzione sta affrontando la questione, sotto tutti i punti di vista. Quello delle risorse e non solo. Eppure nel mondo della scuola le idee e le proposte non mancano, come dimostra anche un seminario di Volere la luna.

Il buio in fondo al tunnel

Non ci rendiamo conto di quel che ci aspetta in un futuro che è già presente. Smart working, didattica in remoto, giovani sempre più isolati, anziani sacrificati, Confindustria all’assalto. Eppure, testardamente, non ci arrendiamo e continuiamo a pensare che questa debba essere l’occasione per volere veramente la luna: si persevera per dare un senso alla nostra vita.

Le voci del padrone

Mentre l’Italia affronta con responsabilità la Fase2, Confindustria e imprenditori muovono all’assalto del Governo all’insegna del “Vogliamo tutto”. E’ una forma di egoismo radicale, camuffato da istanza libertaria, che nel disinteresse delle ricadute sulla salute collettiva, pretende di fare della libertà dei forti di farsi i fatti propri il principio della società che viene.