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Rafael Cozzi, Estadio National (Abbot Edizioni, 2023)

Cile, settembre 1973, il colpo di Stato. Niente più libertà civili, niente più cultura, musica, cinema, arte. Persone torturate, uccise, svanite nel nulla. Rafael, studente di 19 anni viene arrestato insieme a due amici. 46 giorni di prigionia tra gradinate e spogliatoi dello stadio, raccontati, con lucidità, senza pietismo o esaltazione. Un’umanità spaventata e violentata riesce, nonostante tutto, a vivere.

American tragedy

Dicevano di voler “Fare l’America Grande”, in un pomeriggio di follia l’hanno ridotta a una “Repubblica delle banane”. Il 6 gennaio testimonia dello stato comatoso della democrazia americana, punto d’approdo di una lunga caduta che ha disgregato società e lavoro, prodotto un esercito di “spostati”, e creato lo zoccolo duro su cui prosperano i populismi.

Bolivia. Rulli di tamburo per La Paz

Le dimissioni di Evo Morales in Bolivia sono il frutto di un colpo di stato contro un governo che, in 13 anni, ha abbassato l’indice di povertà dal 38% al 18%, ha dimezzato la disoccupazione, ha portato il salario minimo da 60 a 310 dollari e ha ridato dignità alle popolazioni indigene. È un dato di fatto che nessun errore può cancellare.