“I miserabili”

“I miserabili” del francese Ladj Ly è la cronaca drammatica di una detonazione che ha la sua miccia nel furto di un cucciolo di leone del circo. La caccia al felino e all’uomo crea una sorta di effetto domino per il quale le tensioni, gli odî, le rivalità, le differenze e le ingiustizie esplodono, fino alla disperata e tragica rivolta finale.

“Magari”

“Magari”, opera prima di Ginevra Elkann, è una delicata rielaborazione autobiografica, raccontata, talvolta al limite del fantastico, che esprime speranze, illusioni e desideri di una preadolescente. È un buon film, non straordinario, a cui nuoce l’eccesso di attenzione riservatogli della grande stampa, soprattutto quella di famiglia.

I figli del fiume giallo

Bel film “I figli del fiume giallo” di Jia Zhangke, che racconta, attraverso la vicenda della protagonista, frammenti della Cina contemporanea sospesa tra passato e futuro. Un’opera che emoziona senza indulgere a sentimentalismi, capace di guardare la realtà evitando le trappole di un realismo di maniera.

Stanlio & Ollio

“Stanlio & Ollio” di Jon S. Baird, pur dedicato al racconto della coppia comica più celebre e amata della storia, non è un vero film biografico. È piuttosto l’occasione, anche un po’ trasfigurata, per cogliere alcuni aspetti intimi del rapporto tra Stan e Oliver, parzialmente affrancati dai loro personaggi.