I figli del fiume giallo

Bel film “I figli del fiume giallo” di Jia Zhangke, che racconta, attraverso la vicenda della protagonista, frammenti della Cina contemporanea sospesa tra passato e futuro. Un’opera che emoziona senza indulgere a sentimentalismi, capace di guardare la realtà evitando le trappole di un realismo di maniera.

Stanlio & Ollio

“Stanlio & Ollio” di Jon S. Baird, pur dedicato al racconto della coppia comica più celebre e amata della storia, non è un vero film biografico. È piuttosto l’occasione, anche un po’ trasfigurata, per cogliere alcuni aspetti intimi del rapporto tra Stan e Oliver, parzialmente affrancati dai loro personaggi.

STANLIO & OLLIO

Stanlio & Ollio sono due icone. Sono conosciuti da tutti ma la loro fama spesso non coglie l’essenza della loro comicità, a metà strada tra l’amarezza rabbiosa e a tratti crudele e il gioco beffardo e infantilmente orgoglioso di chi è vittima della propria inadeguatezza e della mancata sintonia con la realtà e le sue regole.

Bergamo Film Meeting

Anche nella 37ª edizione, il Bergamo Film Meeting si è confermato un punto di riferimento importante per la scoperta, la riscoperta e la mappatura del cinema europeo, passato e contemporaneo, celebrato o più nascosto, anche grazie alla vastità delle offerte suggerite dalle varie sezioni.

La paranza dei bambini

“La paranza dei bambini”, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, non racconta una storia vera ma riproduce fedelmente la realtà dei “baby boss” napoletani. Con grande efficacia, pur rimanendo a metà del guado tra un realismo “puro” e una rielaborazione più intima, allegorica e visionaria.

Il corriere – The mule

Spente le sue 88 candeline, Clint Eastwood torna con un altro prezioso film, da lui diretto e interpretato. “Il corriere – The mule” è un film struggente e coriaceo, duro e tenerissimo, il cui protagonista è l’ennesimo personaggio variazione della icona dell’autore e, insieme, del mito americano.

«La favorita»

Apparentemente storico, “La favorita” – terza e più riuscita opera di Lanthimos ‒ è in realtà un film sul potere che trasforma un soggetto da tragedia di stampo shakespiriano o da dramma storico in una sfuggente commedia che spesso assume i toni della farsa acida, sgradevole e cattiva.

«Il gioco delle coppie»

Un film leggero – quest’ultimo lavoro di Olivier Assayas – ma non vacuo, a metà strada tra la malinconica, apparente leggerezza di Eric Rohmer e la brillantezza amarognola di certo Woody Allen: un quintetto di protagonisti, ma, soprattutto, un flusso di considerazioni, confessioni, ragionamenti simile a quello dei social.

«Vice – L’uomo nell’ombra»

Una biografia feroce, continuamente in bilico tra l’assurdo e il tragico, quella di Dick Cheney, vicepresidente degli Stati Uniti durante la presidenza di Bush jr., realizzata da Adam McKay. Una biografia nella quale la figura dell’uomo forte della politica della destra americana si trasforma in una metafora del potere.