Essere semplici e radicali

Le elezioni non si vincono al centro, come vanno ripetendo da anni i generali di cento sconfitte. Le elezioni si vincono portando alle urne chi se ne è allontanato disgustato dalla sovrapponibilità delle proposte politice o chi non ha mai votato. Ma ciò – lo insegna il referendum sulla giustizia e lo dimostrano, nel mondo, leader come Sanders e Sanchez – richiede proposte semplici e radicali.

Costruire un’alternativa o inseguire il centro?

Le grandi manovre per le elezioni politiche del 2027 sono iniziate. L’accento viene posto da molti sul contributo di un’ipotetica e variabile forza centrista. Ma più che del destino e delle ambizioni di alcuni pezzi di ceto politico, il tema è come evitare politiche moderate in caso di vittoria dei progressisti. E la presenza dei centristi in coalizione è una pesante zavorra su temi come fisco, lavoro e riarmo.

Roma: i due volti della Capitale

Roma è a un bivio: vivere della rendita dei gioielli della nonna diventando sempre più una vetrina ad uso esclusivo dei turisti o elevarsi da questa storica stagnazione. L’alternativa è, in realtà, solo retorica: la scelta delle ultime amministrazioni non lascia dubbi e Roma presenta due volti: la Grande Bellezza di facciata del centro e dei suoi eventi effimeri e la Grande Bruttezza non appena ci si allontana verso la periferia.