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Un giudice “pericoloso” o un ritorno agli anni ’50?

Emilio Sirianni è un magistrato di indiscusse capacità professionali ma ha solidarizzato con Mimmo Lucano e criticato, in conversazioni con lui, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri. Per questo non è stato confermato dal Csm nell’attuale incarico. Incredibile ma vero: segnale, insieme, di ottusità burocratica e di volontà di normalizzare la magistratura, riportandola alla condizione di subalternità degli anni ’50.

Stati Uniti. Cresce il numero dei libri censurati

Negli Usa, già 7 Stati hanno adottato leggi che puniscono chi fornisce testi “proibiti” ai minori e altri 20 si apprestano a farlo. In caso di violazione sono previsti il carcere (fino a 10 anni) e multe fino a 100 mila dollari. Tra i libri censurati non ci sono solo testi (ritenuti) pornografici ma anche opere politiche e storiche, romanzi famosissimi (anche di premi Nobel) e persino una edizione del Diario di Anna Frank a fumetti.

Il Partito democratico, la sinistra, la guerra

Il PD non è più la mia casa. Da tempo non lo incrocio nei luoghi della mobilitazione e della difesa dei diritti (dei migranti come dei lavoratori). A ciò si aggiunge, oggi, la scelta della guerra come mezzo di soluzione delle controversie internazionali e la censura di ogni posizione dissenziente. Intanto, nei territori, i progetti innovativi lasciano il posto all’esclusivo interesse ad autoriprodursi.

Una lettera dal carcere

«Quando leggerete questa lettera saranno ormai cinque i miei mesi di detenzione. Nel frattempo si sono succeduti svariati eventi, tra cui lo sciopero della fame che abbiamo portato avanti nei giorni scorsi e la richiesta di controllo della mia corrispondenza, la cosiddetta “censura”. Ma qualsiasi altro “dispetto” dovessi subire, sono ben in grado di sopportarlo!».

Il caso Trump e i social network

La chiusura dell’account di Trump da parte di Twitter e Facebook non riguarda solo la legittimità (o meno) di interventi di censura. A fronte di decisioni assunte, nella sfera dell’informazione, da soggetti privati globali dotati di forza e influenza pari a quella degli Stati occorre ripensare in radice come tutelare la sfera pubblica.