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Mezza Italia è andata sott’acqua. Viva il cemento!

Sono passati 20 giorni e sulle alluvioni che hanno devastato mezza Italia è calato il silenzio. Al massimo si incolpa il cambiamento climatico (contro cui non si fa nulla). Quando la tempesta è passata, la politica – presidenti delle Regioni in primis – rimette gli abitini da protezione civile nell’armadio e tutto riprende come prima a cominciare dalla cementificazione che è la vera causa dei disastri.

Alluvioni: sappiamo tutto, ma non si fa nulla

Delle alluvioni, anche di quelle prossime, sappiamo tutto. Sappiamo l’incidenza decisiva degli interventi umani. E sappiamo, per esempio, che l’Emilia Romagna è la terza Regione italiana per consumo di suolo e la prima per cementificazione in aree alluvionali. Sappiamo tutto, ma si preferisce dire che non era mai successo niente di simile, archiviare in tutta fretta la “pratica” e continuare esattamente come prima.

Torino. Esselunga è meglio di un parco

Per opporsi all’abbattimento di un parco e di una struttura di aggregazione, deciso per costruire l’ennesimo centro commerciale, un gruppo di associazioni, movimenti e cittadini organizza una marcia di protesta. La risposta? Il corteo viene pesantemente caricato dalla polizia tra gli applausi delle istituzioni cittadine (con il solo distinguo di un assessore). Così va la vita nel Belpaese…