Ambiente, parola sconosciuta ai politici

Il tema ambientale è quasi assente dai discorsi dei politici. Di tutti i politici. Nonostante la siccità, le bombe d’acqua (ultima quella delle Marche), l’estate uguale a quella del 2003, il consumo di suolo che avanza e via seguitando. Difficile votare per una classe politica inguardabile, completamente staccata dalla terra su cui cammina e che gli dà da mangiare e da bere.

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Oltre le mura della fabbrica

“Oltre la fabbrica c’è il territorio”. Si apre così il più recente libro di Aldo Bonomi e dei ricercatori del Consorzio Aaster, prismatica mappatura della metamorfosi in corso nel capitalismo di ultima generazione, quello che uscito “dalle mura” dell’impresa mette al lavoro lo spazio sociale e le vite che lo abitano

Il virus del capitalismo

L’ultimo rapporto di Oxfam conferma un dato rimosso dai più: la pandemia ha acuito in maniera netta il poderoso divario presente tra le fasce della popolazione ricche e quelle povere, facendo correre in maniera incontrollata il «virus della diseguaglianza». L’antidoto non può che essere un modello di vita diverso basato sull’uguaglianza come principio a cui devono informarsi tutti gli altri valori.

L’insostenibile leggerezza della “normalizzazione”

Anche il dizionario della pandemia si sta aggiornando continuamente e si parla sempre più di convivere con la pandemia e di normalizzare l’emergenza. Ma ciò con cui si dovrebbe convivere è, a ben guardare, il “capitalismo dei disastri”. E, purtroppo, c’è poco da appellarsi all’ottimismo della volontà ché a prevalere è, piuttosto, il pessimismo della ragione.

Capitalismo, diseguaglianza e instabilità

Le diseguaglianze tra e nei Paesi del mondo hanno attraversato i secoli e i diversi modelli di produzione e di società. Ma oggi sono aumentate in modo esponenziale. Senza giustificazioni convincenti, come dimostra Pierluigi Ciocca nel suo ultimo libro (“Ricchi e poveri. Storia della diseguaglianza”, Einaudi). Vale dunque la pena impegnarsi ancora per cercare alternative.

Tariq Ali, «la storia di un disastro»

Parla il docente, autore, militante comunista ricostruendo i vent’anni in cui è stata «sconfitta» la democrazia occidentale. Allora i governi ignorarono le enormi manifestazioni che in tutto il mondo si svolsero contro la guerra e la gente tornò a casa demoralizzata e spoliticizzata. Un tradimento della democrazia che paghiamo ancora oggi.

Cronaca da una fabbrica occupata

Una notte alla GKN di Campi Bisenzio, stabilimento chiuso e 422 operai licenziati. Fabbrica occupata e presenze di solidarietà. Negli operai con cui passiamo la notte c’è disillusione, sfiducia. Ma anche un grande spirito di gruppo. Rispetto al capitalismo e alla sua cultura è una specie di alternativa esistenziale. Forse un dato politico da cui ripartire.

Occidente: tramonto o crisi epocale?

Mai come in questi mesi si realizza la conclamata agonia del capitalismo, incapace di affrontare i problemi epocali che stanno emergendo. Ma questa agonia non porta necessariamente con sé il tramonto dell’Occidente, nella cui cultura millenaria occorre piuttosto scavare se vogliamo coltivare “il sogno di una cosa”.