Sull’uso capitalistico dell’Intelligenza artificiale
L’attuale dibattito sull’intelligenza artificiale ricorda quello di mezzo secolo fa sullo sviluppo tecnologico. Si disse, allora, che i nuovi macchinari venivano utilizzati, invece che per alleviare la fatica degli uomini e delle donne o per svolgere mansioni pericolose, per aumentare i ritmi di lavoro, incrementarne l’intensità, accrescere la produttività e lo sfruttamento a vantaggio dei profitti. Non sarebbe il caso di ripartire da lì?
