Un global flop, da Roma a Glasgow

Sbandierato dalla stampa italiana come successo, il G20 di Roma è stato un vero fallimento e ha preparato un altrettanto fallimentare summit della COP 26 a Glasgow. Il capitalismo fossile va dritto per la sua strada e i governanti non riescono a imparare la lezione della pandemia. E non va meglio sul versante sanitario e su quello fiscale.

Il benessere equo e sostenibile in Italia

L’inadeguatezza del Pil come parametro per valutare il benessere della popolazione è sempre più evidente. Per questo l’ISTAT ha attivato da dieci anni un progetto per effettuare tale valutazione in base a un’ampia pluralità di indicatori. Il rapporto 2020 mostra, anche sul punto, un Paese in grave difficoltà e sofferenza, seppur con qualche riserva di speranza.

Un Green New Deal per l’Europa

Il Rapporto EuroMemorandum 2020 realizzato dall’EuroMemo Group si concentra sulla proposta di un Green New Deal degnamente finanziato, come strumento per affrontare il cambiamento climatico. Di esso Sbilanciamoci! propone qui una sintesi corredata da un’analisi della crisi Covid-19 come punto di svolta per il progetto europeo.

L’Australia, tra incendi e disinformazione

L’Australia brucia, da mesi. La bufala raccontata dai negazionisti climatici e dai media filo governativi è che la responsabilità è di giovani piromani, peraltro arrestati in massa. Evidentemente non è così e il problema sta nelle condizioni climatiche estreme e in una siccità risalente. Ma l’importante è trovare un capro espiatorio.

L’Australia brucia, non per caso

6 milioni di ettari in fiamme, 24 persone e 500 milioni di animali morti, 1,8 miliardi di dollari in fumo nella sola Sidney: gli incendi in Australia stanno rivelando il costo e la portata e del riscaldamento globale. Una guerra dichiarata alla Terra che avrà un solo sconfitto certo: l’umanità che ha scatenato quel conflitto.

L’inganno della green economy

Ormai lo dicono anche le più importanti ricerche internazionali. La cosiddetta “green economy”, fondata sulla scommessa di conciliare gli interessi del capitalismo e della Terra è un grande inganno. Per evitare il crescente, drammatico deficit ecologico c’è solo una strada: consumare meno e ridimensionare molti settori produttivi.