Non solo calcio

Il calcio è scalzabile dalla graduatoria di popolarità tra gli sport nazionali? Probabilmente no, anche se, nelle competizioni mondiali, la sua stella brilla assai poco mentre sono in primo piano altri sport di squadra: dalla pallavolo al basket, dalla pallanuoto fino al baseball. Registrare questo stato di cose non vuol dire accettarlo ma rendersi conto della relatività di un primato quanto mai frangibile e contendibile.

Il calcio in fuga dalla borsa

Alla fine del secolo scorso sembrò aprirsi, per le società di calcio, una nuova strada: quella della quotazione in borsa. La seguirono Lazio, Roma e Juventus. Ma, nonostante le apparenze, i risultati sono stati fallimentari. Oggi è iniziata una provvidenziale marcia indietro, salvo forse per la Juventus (perché negli interessi degli Elkann & Agnelli il calcio è solo uno dei tanti addendi).

Juve e non solo: il doping della plusvalenza

Il fatto è risaputo. Le squadre di calcio di serie A spendono molto più di quanto incassano. In un solo anno la situazione debitoria complessiva accumulata è di circa un miliardo di euro. Come uscirne? Semplice. Ricorrendo alle plusvalenze, con calcoli contabili in cui il valore dei giocatori compensa e copre le perdite. Peccato che il valore dei giocatori sia spesso di pura fantasia.

Calcio. La nuova frontiera degli ultrà

Gli ultrà del calcio sono un movimento composito. E c’è, in una sua parte, una deriva criminale contigua a mafie, fascismo, razzismo, xenofobia. Lo documenta Daniele Poto in un dossier che spazia dagli “irriducibili” della Lazio ai gruppi milanisti e interisti, dalla curva sud dello Juventus Stadium al legame tra camorra e tifoseria organizzata del Napoli.

Eticità

L’eticità di una partita

In tempi oscuri vi fu chi teorizzò l'”eticità della guerra” nel quadro di una vera e propria “ideologia della morte”, tipica dei fascismi. La finale di Wembley, forma sublimata di battle, non è paragonabile a ciò (il gioco riscatta l’orrore bellico), purché non si torni a scambiare il cinismo per saggezza e a praticare l’odio.

Il calcio italiano parla lo slang americano

I presidenti delle squadre di calcio di serie A sono sempre meno appassionati di sport e sempre più tycoon globalizzati interessati a operazioni finanziarie spregiudicate e remunerative. Così un terzo dei club della massima divisione parlano americano o cinese, dal Milan all’Inter, dalla Roma alla Fiorentina e a molti altri.