Calcio. Come ti trasformo il Coronavirus in un alibi

Le boccheggianti società di calcio, travolte da perdite miliardarie per capricci di mercato (tipo l’acquisto di Ronaldo), chiedono ora, per superare la crisi prodotta dal Coronavirus, l’abrogazione del divieto di pubblicità delle aziende di scommesse. L’obiettivo è quello di stipulare lucrosi contratti con i broker dell’azzardo.

Calcio, spettatori in aumento

Nonostante la difficile agibilità di molti stadi e il razzismo che contamina il tifo, nel campionato di calcio di serie A gli spettatori aumentano. Si arriva a una media di 30.000 a partita, che sale a 65.000 per l’Inter. Ciò dovrebbe stimolare nuove politiche per uno sport che si sta trasformando in puro investimento economico.

Sport al femminile e professionismo

Sull’onda del successo mediatico ai mondiali di calcio lo sport femminile prova a scalare il professionismo. Un emendamento governativo alla legge di bilancio promuove questo passaggio con la previsione di agevolazioni contributive per le società. Ma, oltre a indubbi vantaggi, si affacciano anche i problemi.

Il futuro giovane dello sport italiano

Lo sport in generale non gode, in Italia, di ottima salute ma quello giovanile lascia ben sperare per il futuro (almeno per l’Olimpiade del 2024 se non per la prossima): nel tennis, nell’atletica e nel nuoto ma ancor più negli sport di squadra, dal calcio alla pallanuoto, dal basket alla pallavolo (sia maschili che femminili).

Il gigantismo ucciderà il calcio

Sono alle porte la Super Champions e un allargamento dei mondiali di calcio a 48 squadre: più partite, più incassi e, conseguentemente, maggiori ricavi dalla vendita dei diritti sportivi. Sarebbe una trasformazione profonda del calcio: sempre meno sport e sempre più gioco.

Grandi eventi per piccoli stadi

Il Governo ha rilanciato la possibilità che l’Italia ospiti grandi eventi dello sport. Ma il nostro Paese ha un’impiantistica sportiva vecchia e superata. L’ultima generazione di stadi è quella sfornata per Italia ’90 e i club professionistici del calcio non vogliono o non possono seguire l’esempio della Juventus.

Plusvalenze, il doping del calcio

Le società calcistiche di serie A, B e C hanno accumulato 4 miliardi di debiti, che vengono occultati con trucchi contabili e facendo ricorso al meccanismo delle plusvalenze, ovvero alla valutazione sovradimensionata dei giocatori. La cosa è tollerata da tutti ma, intanto, il sistema è a rischio implosione.