Brasile. Lula: una vittoria dimezzata e incerta

Nelle elezioni presidenziali Lula ha ottenuto il 48,41% dei voti contro il 43,22% di Bolsonaro ma ha mancato l’elezione al primo turno. La rimonta della destra è andata oltre le aspettative e si andrà al ballottaggio. Lula ha diffuso ottimismo e coraggio: «Andiamo a vincere queste elezioni. Questo momento per noi è solo un rinvio». Ma la lotta sarà dura e l’esito non scontato.

Chi difende i difensori dell’ambiente?

Il recente ritrovamento, nella foresta amazzonica ai confini tra Brasile e Perù, dei copri senza vita di Don Philips, giornalista inviato del Guardian, e di Bruno Pereira, antropologo brasiliano, ha rimesso all’ordine del giorno i pericoli che corrono coloro che sono impegnati professionalmente nella difesa dell’ambiente. Nel 2020 ne sono stati uccisi ben 227, di cui 20 in Brasile.

La crisi delle democrazie e il futuro del pianeta

Mentre la guerra insanguina l’Europa, la crisi della democrazia statunitense si interseca con l’ombra lunga di un golpe annunciato in Brasile in caso di vittoria di Lula e con la fine del compromesso costituzionale su cui si fonda lo stato indiano. Un quadro meno fosco può venire solo dall’avvento di un sistema internazionale multipolare in cui i sistemi democratici competano pacificamente con il colosso cinese.

La guerra in Ucraina vista dal Brasile

La guerra in Ucraina non ha suscitato in Brasile particolari reazioni: per la distanza, per ragioni culturali ma anche per ragioni politiche di opposto segno. Per Bolsonaro e l’estrema destra, infatti, Putin è un punto di riferimento fondamentale, mentre per Lula e per la sinistra entra in gioco un forte riflesso condizionato di antiamericanismo.

Il Brasile in clima preelettorale

In Brasile mancano otto mesi alle elezioni. Bolsonaro, travolto dal suo malgoverno, è, nei sondaggi, in caduta libera (20-25%) mentre il suo avversario, Lula, è al 40-45% e sta tessendo alleanze per vincere al primo turno. Il clima politico si sta scaldando e Bolsonaro mostra di non voler accettare un’eventuale sconfitta. Tempi difficili aspettano il Paese.

Brasile: il genocidio delle popolazioni indigene

In Brasile il presidente Bolsonaro sta realizzando un vero e proprio genocidio delle popolazioni indigene. Non è certo la prima volta nella storia. Ma, nonostante tutto, esse sono sopravvissute. E ci affidano un messaggio: l’umanità può sopravvivere solo se saprà cogliere le lezioni di Madre Terra evitando la distruzione dell’ambiente in cui viviamo.

Brasile: il sogno di Bolsonaro e il nostro incubo

Il Brasile contende agli Stati Uniti la palma della peggior gestione al mondo della pandemia, complice un presidente negazionista. Oggetto di numerose richieste di impeachment, Bolsonaro non si arrende e dichiara che solo dei brogli potrebbero portare alla sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2022.