Brasile: il genocidio delle popolazioni indigene

In Brasile il presidente Bolsonaro sta realizzando un vero e proprio genocidio delle popolazioni indigene. Non è certo la prima volta nella storia. Ma, nonostante tutto, esse sono sopravvissute. E ci affidano un messaggio: l’umanità può sopravvivere solo se saprà cogliere le lezioni di Madre Terra evitando la distruzione dell’ambiente in cui viviamo.

Brasile: il sogno di Bolsonaro e il nostro incubo

Il Brasile contende agli Stati Uniti la palma della peggior gestione al mondo della pandemia, complice un presidente negazionista. Oggetto di numerose richieste di impeachment, Bolsonaro non si arrende e dichiara che solo dei brogli potrebbero portare alla sua sconfitta alle elezioni presidenziali del 2022.    

La vera natura del Governo Bolsonaro

Il bolsonarismo controlla lo Stato attraverso le forze armate e la polizia, ma conta anche sull’appoggio dei gruppi paramilitari armati, le milícias. Fino a oggi è riuscito a mantenere un diffuso consenso attraverso l’uso senza scrupoli dell’indottrinamento religioso e delle reti sociali ma è sempre più evidente la sua incompatibilità con la democrazia.

Quel che ci insegna il 1° maggio

Per riaffermare le ragioni del lavoro, ovunque calpestate, c’è una sola strada: l’unità dei lavoratori e il conflitto sociale. È una strada dura e troppi vi hanno rinunciato, almeno in Italia. Non nel mondo: in India, in Brasile, in Cile e nella stessa Francia milioni di lavoratori sono scesi in sciopero. Questo ci ricorda il 1° maggio.

Il golpe di Bolsonaro è in corso?

In Brasile continua il logoramento quotidiano della democrazia da parte di Bolsonaro e del suo Governo. Il presidente, sempre più in difficoltà per la mancanza di risultati economici, attacca il Parlamento, i governatori, la stampa, il Tribunale Supremo e militarizza il Paese.