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La guerra e quell’eterno “fine che giustifica i mezzi”

A luglio il presidente Biden ha autorizzato l’invio in Ucraina di bombe a grappolo, pur messe al bando dall’Onu fin dal 1 agosto 2010. Il dibattito pubblico che ne è seguito ha evocato la vecchia categoria del “fine che giustifica i mezzi”. Ciò aumenta la probabilità che la scelta sia digerita in modo indolore dalla popolazione ma elude la questione (pur cruciale) della congruità dei mezzi rispetto al fine.