Una lettura “intima” della Resistenza: Beppe Fenoglio e Ada Gobetti

La Resistenza ha avuto molti volti, molte diverse fonti per ricostruirla, molti racconti e testimonianze assai diverse. Per ricomporre questo mosaico alla ricerca di un quadro unitario che ne illumini in modo esaustivo il cuore pulsante e in grado di “parlarci” ancora oggi veramente di essa, illuminante è la lettura parallela di due romanzi: “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio e “Diario partigiano” di Ada Gobetti.

Maestri traditi

Pietro Chiodi “fu filosofo per la stessa ragione per cui fu partigiano. Si trattava di realizzare con mezzi diversi uno stesso scopo: quello di contribuire ad emancipare l’individuo e ad affermarne in modo completo l’umanità” (Abbagnano). Un bel libro ci ricorda ora la distanza tra quel mondo d’impegno, e il nostro presente, fatto di selfie e di finti dibattiti televisivi.