Il patto del Comune con Askatasuna era legittimo: parola di Tar

La trasformazione del centro sociale Askatasuna in bene comune gestito con un patto di collaborazione tra il Comune di Torino, un gruppo di cittadini e gli originari occupanti non è andata a buon fine per lo sgombero dell’edificio da parte della polizia. Ma tra i lasciti di quell’esperienza c’è una pronuncia del TAR che, seppur per implicito, ha riconosciuto la legittimità amministrativa del “governo condiviso” di beni pubblici.

Torino: l’autoritarismo in casa

A Torino l’attacco al verde prosegue: il Parco del Meisino va verso la distruzione, ai piedi del Monte del Cappuccino sta per essere piazzata una ruota panoramica; nel Giardino Artiglieri di Montagna vedrà la luce un supermercato. Ciò pone una domanda: non è autoritarismo non tutelare i beni comuni ed evitare il dialogo con la popolazione quando si vuole procedere a scelte che ne coinvolgono la salute?

L’acqua: bene comune sprecato

Che l’acqua sia un bene prezioso ma non infinito è cosa nota. Eppure, nel nostro Paese, lo spreco sembra essere la regola e, complice la mancanza di piogge determinata dai cambiamenti climatici, gli effetti cominciano a farsi sentire drammaticamente, nonostante la ricchezza delle fonti idriche. Le aziende e gli enti virtuosi non mancano, ma è l’intervento dello Stato ad essere gravemente carente.

Convergere per insorgere nel nome della cura

“La rivoluzione della cura” è il titolo del nuovo libro di Marco Bersani che indica alcune linee per uscire dal capitalismo: la rivoluzione della cura, la sostituzione della competizione con la solidarietà, il potenziamento del mutualismo e del welfare territoriale, la valorizzazione della natura e dei beni comuni come alternativa all’estrattivismo e alla mercificazione. Senza mai rinunciare all’utopia.

Un accorato appello per l’acqua. Intervista a Emilio Molinari

«Benedico tutti i giorni l’esistenza di Greta, di questi movimenti di giovani, ma non siamo riusciti a passare loro alcune informazioni necessarie. Abbiamo trasmesso sì la preoccupazione per il degrado del pianeta, dell’ambiente, ma non abbiamo passato l’elemento della mercificazione dei beni comuni fondamentali alla vita: la terra, l’acqua, il fuoco (l’energia), l’aria! L’aria oggi si vende!».

Storie d’acqua e di terra a Vittel

Vittel è, in Francia, la capitale dell’acqua e dà il nome all’azienda produttrice di un’acqua minerale famosa in tutta Europa. Oggi l’azienda, controllata da Nestlè, è al centro di polemiche di carattere ambientale. E nel paese, sopra la storica fontanella pubblica campeggia il cartello: «massimo sei bottiglie pro capite».

Lavoro e cura della casa comune

Abbiamo bisogno di manutenzione non solo delle cose e dei territori, ma anche delle relazioni sociali. Per questo occorre rivedere la gerarchia tra lavoro produttivo, che riguarda merci e profitti, e lavoro riproduttivo, che è cura della casa comune e che è proiettato verso l’ambiente, la vita, le generazioni future.