Grandi opere e devastazione ambientale

C’è un’alternativa alle grandi opere e alla devastazione del territorio ma, nella società del libero mercato, è impraticabile. Nessuno la sostiene perché significherebbe amministrare la cosa pubblica ‒ le acque, i fiumi, il suolo ‒ nell’interesse collettivo, a difesa dei beni comuni. Una cosa da evitare con ogni mezzo: meglio Tav e Ponte!

La tariffa dell’acqua è una truffa?

Il referendum del 2011 sull’acqua è stato in gran parte tradito o aggirato. In particolare, l’inserimento nelle bollette, come “costi di gestione” di voci relative a “oneri finanziari”, “morosità” e “conguaglio” sta gonfiando le tariffe oltre il dovuto, vanificando la gestione pubblica e partecipativa senza scopo di lucro dell’acqua.

Ripartire dai beni comuni

La Commissione Rodotà riparte il 30 novembre. Dopo 10 anni raccogliamo il testimone lanciando un disegno di legge popolare per la tutela dei beni comuni. Poi cominceremo a raccogliere le firme. Contro la sordità della politica vogliamo riprendere lo spirito che ci fece vincere il referendum del 2011.