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Torino e il “caso Askatasuna”: due modelli di città

La scelta del centro sociale Askatasuna e del Comune di Torino di sperimentare percorsi nuovi di gestione di spazi urbani occupati, valorizzando il confronto e un accesso diffuso ai beni comuni, infrange il modello “Torino laboratorio di repressione”. È una diversa visione di città, il cui governo si misura con l’antagonismo sociale e la partecipazione dal basso. Un percorso difficile ma ricco di potenzialità.

Il bene comune alla prova di una linea ferroviaria

«Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta». La sollecitazione di papa Francesco sta alla base di un nuovo libro (“Prendersi cura della casa comune”) curato dai Cattolici per la vita della Valle nel quale la Nuova linea ferroviaria Torino-Lione viene discussa e criticata alla luce dei principi affermati nell’enciclica “Laudato si’”.

Le parole sbagliate della sinistra

Un segno della crisi della sinistra sta anche nel lessico usato dai suoi epigoni. Il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle classi subalterne è stato determinato dalla loro sconfitta nello scontro con il padronato. Ma il lavoro salariato non è scomparso e, per invertire la tendenza, occorre ripartire dalla classe lavoratrice. Senza cercare di sostituirla con qualcos’altro, anche nel lessico.

Lavoro e cura della casa comune

Abbiamo bisogno di manutenzione non solo delle cose e dei territori, ma anche delle relazioni sociali. Per questo occorre rivedere la gerarchia tra lavoro produttivo, che riguarda merci e profitti, e lavoro riproduttivo, che è cura della casa comune e che è proiettato verso l’ambiente, la vita, le generazioni future.

Le parole e il bene comune

Questa terrificante pandemia rimette al centro della scena la battaglia politica più importante: quella a favore del bene comune. Non deve trattarsi, però, di parole di maniera, di “buoni sentimenti”. Quel che occorre è un confronto duro e aspro contro le sopraffazioni tuttora largamente prevalenti nei diversi snodi del potere.