Se la Cassazione rimpiange la naia

In una recente sentenza, la Cassazione, ribadendo che il reato di rifiuto del servizio militare commesso prima del 2004 non è cancellato della legge che ne ha sospeso l’obbligatorietà, si è spinta ad affermare il permanere del “disvalore sociale” di tale condotta. Non è dato conoscere il fondamento culturale di tale apodittica affermazione ma ne è chiaro l’effetto politico di rafforzare, senza necessità, il bellicismo imperante.

L’autoritarismo e il bellicismo della destra si battono solo con il loro contrario

Meloni e il suo circo, vincenti per grazia ricevuta, percorrono con più arrogante protervia tutte le strade già aperte dal centrosinistra, dalla guerra all’attacco ai diritti dei lavoratori, alla lottizzazione. Invertire la tendenza è difficile ma bisogna provarci. Per farlo, occorre prima di tutto ricostruire un pensiero critico alternativo a quello di una destra oggi egemonizzata dai neofascisti.