«La BCE cancelli i debiti degli Stati»

A chiederlo sono oltre 100 economisti europei: la cancellazione da parte della Banca Centrale Europea del debito da essa detenuto, in cambio di investimenti pubblici, è possibile e costituirebbe un segnale forte della riconquista, da parte dell’Europa, del proprio destino. Cosa particolarmente importante nell’attuale momento storico.

Tira una brutta aria

C’è, nel mondo, un’aria di ancien régime. In Germania la Corte costituzionale dà un duro colpo alla solidarietà europea. In Italia persino l’emersione dalla condizione servile di un esercito di invisibili incontra dure opposizioni. In questo deserto resta il papa di Roma a mettere al centro la dignità della persona e del lavoro.

Draghi, lupi, faine e sciacalli

L’articolo di Mario Draghi sul Financial Times segna davvero una svolta dall’ultra-liberismo al keynesisimo? E’ lecito nutrire dei dubbi. Appare più una riconversione del vecchio paradigma in tempi difficili: ancora una volta un modo per ribadire la centralità del “privato” socializzando i costi dopo aver privatizzato i benefici.