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La democratura che viene

Il premierato assoluto rompe con la Costituzione antifascista e istituzionalizza una confusa forma di Governo populista, che comprime i diritti, delegittima le opposizioni e sabota il Parlamento. Prepararsi al referendum costituzionale è cruciale per una ricucitura democratica dal basso diretta ad evitare la compressione autoritaria in atto e lo scivolamento dell’Italia verso una forma di “democratura”.

L’autoritarismo e il bellicismo della destra si battono solo con il loro contrario

Meloni e il suo circo, vincenti per grazia ricevuta, percorrono con più arrogante protervia tutte le strade già aperte dal centrosinistra, dalla guerra all’attacco ai diritti dei lavoratori, alla lottizzazione. Invertire la tendenza è difficile ma bisogna provarci. Per farlo, occorre prima di tutto ricostruire un pensiero critico alternativo a quello di una destra oggi egemonizzata dai neofascisti.

Austerità, neoliberismo, autoritarismo

Un recente volume di Clara E. Mattei (“Operazione austerità. Come gli economisti hanno aperto la strada al fascismo”, Einaudi, 2022) ricostruisce in chiave storica ed economica il fenomeno dell’austerità, mettendolo in relazione alla nascita dei regimi autoritari. La conclusione è che l’austerità non è una scelta tra diverse opzioni possibili ma un elemento fondante del rapporto tra neoliberismo e autoritarismo.

Democrazia, autoritarismo, neoliberismo: Bolsonaro e non solo

L’attacco ai luoghi delle istituzioni democratiche avvenuto a Brasilia l’8 gennaio mostra il volto violento di un modello che non riguarda solo il Brasile. È una macchia nera che dilaga anche in Ungheria, in Polonia, in Svezia, in Israele, negli Stati Uniti e nella stessa Italia. Nuovi fascismi? Non lo so, ma certo c’è un’unione avvelenata di autoritarismo e neoliberismo che avvelena la democrazia.

Meloni, la retorica della nazione e il neoliberismo autoritario

La destra al governo usa un’idea arcaica e razzista di nazione per tutelare i più forti favorendo l’ingiustizia tributaria e l’evasione fiscale, sostenendo le regioni già ricche, propugnando l’autoritarismo nei confronti dei giovani, operando per la privatizzazione della sanità, osteggiando i diritti civili vecchi e nuovi e molto altro ancora. Politiche vecchie e contraddittorie a fronte delle quali, peraltro, non c’è un’opposizione credibile.

Il discorso di Meloni alla Camera: otto idee di Stato da rifiutare in blocco

Stato guardiano notturno, della crescita, minimo, meritocratico, forte, autoritario, confessionale e patriarcale, nazionalista. Sono queste le qualificazioni apertamente rivendicate dall’estrema destra di governo quali componenti costitutive della propria visione del mondo. La sfida per le forze democratiche all’opposizione è oggi quella di riconoscerle come tali e di rifiutarle tutte.

Il fascismo eterno. Un rilettura di Umberto Eco

Mentre i simboli del fascismo tornano a infestare le nostre città, il monito di Umberto Eco sul “fascismo eterno” si mostra particolarmente attuale: «Il fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme ‒ ogni giorno, in ogni parte del mondo. […] Libertà e liberazione sono un compito che non finisce mai».

Il cielo nero. Note sul neofascismo

Il pericolo rappresentato dai gruppi della destra radicale non è tanto la loro crescita quanto lo sdoganamento di una cultura, di un linguaggio, di atteggiamenti fatti propri da forze politiche, nazionaliste e sovraniste, in grado di governare. Per questo parlare di fascismo oggi non è un esercizio di modernariato ma un problema del presente e della società nella sua interezza.