Democrazia, autoritarismo, neoliberismo: Bolsonaro e non solo

L’attacco ai luoghi delle istituzioni democratiche avvenuto a Brasilia l’8 gennaio mostra il volto violento di un modello che non riguarda solo il Brasile. È una macchia nera che dilaga anche in Ungheria, in Polonia, in Svezia, in Israele, negli Stati Uniti e nella stessa Italia. Nuovi fascismi? Non lo so, ma certo c’è un’unione avvelenata di autoritarismo e neoliberismo che avvelena la democrazia.

Meloni, la retorica della nazione e il neoliberismo autoritario

La destra al governo usa un’idea arcaica e razzista di nazione per tutelare i più forti favorendo l’ingiustizia tributaria e l’evasione fiscale, sostenendo le regioni già ricche, propugnando l’autoritarismo nei confronti dei giovani, operando per la privatizzazione della sanità, osteggiando i diritti civili vecchi e nuovi e molto altro ancora. Politiche vecchie e contraddittorie a fronte delle quali, peraltro, non c’è un’opposizione credibile.

Il discorso di Meloni alla Camera: otto idee di Stato da rifiutare in blocco

Stato guardiano notturno, della crescita, minimo, meritocratico, forte, autoritario, confessionale e patriarcale, nazionalista. Sono queste le qualificazioni apertamente rivendicate dall’estrema destra di governo quali componenti costitutive della propria visione del mondo. La sfida per le forze democratiche all’opposizione è oggi quella di riconoscerle come tali e di rifiutarle tutte.

Il fascismo eterno. Un rilettura di Umberto Eco

Mentre i simboli del fascismo tornano a infestare le nostre città, il monito di Umberto Eco sul “fascismo eterno” si mostra particolarmente attuale: «Il fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme ‒ ogni giorno, in ogni parte del mondo. […] Libertà e liberazione sono un compito che non finisce mai».

Il cielo nero. Note sul neofascismo

Il pericolo rappresentato dai gruppi della destra radicale non è tanto la loro crescita quanto lo sdoganamento di una cultura, di un linguaggio, di atteggiamenti fatti propri da forze politiche, nazionaliste e sovraniste, in grado di governare. Per questo parlare di fascismo oggi non è un esercizio di modernariato ma un problema del presente e della società nella sua interezza.