L’auto in transizione

La progressiva affermazione del veicolo elettrico implica una mutazione strutturale dell’intero comparto. Nel relativo dibattito manca peraltro, ad oggi, la voce dei lavoratori coinvolti. La lacuna è parzialmente colmata da un’indagine dell’Alleanza Clima Lavoro che mostra come due lavoratori su tre non sono contrari alla transizione, ma chiedono solo più investimenti, formazione, tutele e politiche di accompagnamento.

Automotive, il miraggio della ripresa

Riuscirà una massiccia iniezione di sussidi, quella rivendicata da Confindustria, sindacati e opposizione o quella proposta a livello di UE ad arginare o invertire il corso della crisi dell’automotive? No. Per molte e concorrenti ragioni. Per arginare la crisi climatica e garantire la mobilità di domani occorre investire sul potenziamento del trasporto pubblico di massa e flessibile e su una rapida conversione energetica.

Stellantis senza freni

Contemporaneamente all’azzeramento del lavoro reale a Mirafiori, gli azionisti di Stellantis hanno fissato in 36,5 milioni di euro l’anno lo stipendio del Ceo Carlos Tavares, con un aumento del 56% rispetto al 2022. Tavares guadagna così 1.200 volte quello che percepisce un suo operaio. Inutile cercare altrove le ragioni della crisi: il capitalismo attuale non è interessato a venire a patti.