Torino. La repressione continua

La repressione nei confronti di studenti e ricercatori dell’Università di Torino si intensifica. Il fatto è sempre la mobilitazione, il 13 febbraio scorso, contro un volantinaggio del FUAN con pesanti attacchi all’ANPI. E il senso dell’operazione è evidente: per polizia e magistratura ad essere pericoloso non è il rinascente fascismo ma chi vi si oppone.

Le piazze di oggi

Per fortuna, c’è stato il 10 febbraio a Macerata: quei 30.000 che hanno capito da subito qual’era “la cosa giusta”. E per fortuna c’è la mobilitazione di oggi, la piazza romana e le tante piazze italiane. Perché minimizzare la minaccia di questa destra orribile e spudorata è un atto suicida per una democrazia già lesionata.